#POWERCON2026 – Evento online del 24 settembre – Disponibili le registrazioni

Lo scorso 24 settembre si è svolto il secondo incontro della #POWERCON2026, la nostra conferenza annuale dedicata all’Information Technology e all’innovazione. Questa edizione ha raggiunto un record di partecipazione: un risultato che ci rende orgogliosi e per il quale vogliamo ringraziare tutte le persone che hanno preso parte all’evento.

Un grazie particolare va agli speaker, che hanno condiviso competenze, esperienze e soluzioni maturate sul campo. Con i loro interventi, gli esperti del settore e i Microsoft MVP hanno dato spazio agli aspetti concreti del lavoro quotidiano di chi progetta, gestisce e protegge gli ambienti IT, portando sul palco sessioni tecniche, dimostrazioni e scenari reali.

Gli argomenti affrontati raccontano bene quanto siano ormai legati tra loro cloud, infrastrutture on-premises, identità digitali, endpoint e intelligenza artificiale. Abbiamo parlato di protezione delle identità in Active Directory e Microsoft Entra, di sicurezza degli agenti AI e dei dati utilizzati dall’intelligenza artificiale, fino alla gestione degli endpoint con Microsoft Intune e Defender.

Abbiamo approfondito la progettazione di infrastrutture Azure, ibride e multicloud, l’evoluzione di Windows 11 e Azure Virtual Desktop, le nuove architetture di rete e le strategie per migrare, proteggere e ripristinare ambienti Active Directory complessi.

Il filo conduttore della giornata è stato capire come usare e gestire queste tecnologie nelle condizioni reali in cui lavoriamo: governare accessi, dati, configurazioni e rischi, mantenendo prestazioni, affidabilità e semplicità operativa. Le esperienze condivise dai relatori ci hanno aiutato a comprenderne possibilità e limiti, offrendo spunti da portare nei nostri progetti e nelle attività di ogni giorno.

Grazie anche a tutti i professionisti IT, ai decision maker, agli amministratori di sistema e agli architetti tecnologici che ci hanno seguito. La vostra partecipazione dà senso al lavoro che c’è dietro POWERCON e ci incoraggia a continuare a creare occasioni di aggiornamento e confronto per la community.

Le registrazioni delle sessioni sono ora disponibili online, per chi non ha potuto partecipare e per chi vuole rivedere un intervento o approfondire un passaggio. Qui sotto trovate tutte le sessioni: nella pagina dedicata a ciascuna sono disponibili anche le presentazioni e i materiali proiettati, consultabili liberamente.

Stiamo già lavorando alla prossima edizione, con l’obiettivo di proporre contenuti sempre attuali e utili a chi lavora nell’IT.

Grazie ancora a tutti e buona visione!

Oltre la password: MFA e accesso passwordless nei domini Active Directory | Nicola Ferrini – Microsoft MVP

Oltre la password: MFA e accesso passwordless nei domini Active Directory | Nicola Ferrini – Microsoft MVP

La Multi-Factor Authentication viene spesso associata esclusivamente alle applicazioni cloud. Ma come possiamo proteggere anche l’accesso ai computer e alle risorse di un dominio Active Directory on-premises? In questa sessione vedremo come utilizzare Windows Hello for Business e le chiavi di sicurezza FIDO2 in un ambiente ibrido composto da Active Directory, Microsoft Entra ID ed Entra Connect. Configureremo Cloud Kerberos Trust per consentire agli utenti di accedere a Windows e alle risorse locali protette da Kerberos senza digitare la password. Attraverso demo pratiche seguiremo l’intero flusso: preparazione dell’ambiente, configurazione delle Group Policy, provisioning delle credenziali, accesso a Windows e verifica dei ticket Kerberos. Vedremo inoltre come utilizzare le chiavi FIDO2 sulle postazioni condivise e come consegnarle agli utenti già configurate.
Microsoft Intune: le novità del primo semestre 2026 | Simone Termine – Modern Workplace & Endpoint Cloud Solution Architect

Microsoft Intune: le novità del primo semestre 2026 | Simone Termine – Modern Workplace & Endpoint Cloud Solution Architect

Microsoft Intune continua a cambiare mese dopo mese. Alcune novità sono evidenti, mentre altre entrano nella piattaforma in modo più silenzioso: nuovi report, modifiche nella gestione delle applicazioni, funzionalità di sicurezza, strumenti di supporto e opzioni che diventano davvero interessanti soltanto quando si comincia a utilizzarle. In questa sessione faremo il punto sul primo semestre del 2026, selezionando gli aggiornamenti più utili per chi lavora con ambienti gestiti tramite Microsoft Intune. Vedremo cosa è già pronto per essere valutato, cosa richiede attenzione prima del rollout e quali cambiamenti possono incidere sulla gestione quotidiana di dispositivi, applicazioni, privilegi e sicurezza.
Zero Trust e Microsoft Intune: da principio architetturale a pratica operativa | Davide Salsi – Microsoft MVP

Zero Trust e Microsoft Intune: da principio architetturale a pratica operativa | Davide Salsi – Microsoft MVP

Zero Trust è uno dei termini più utilizzati nell’IT, ma spesso rimane un principio architetturale privo di una traduzione operativa chiara. In questa sessione vedremo tre funzionalità di Microsoft Intune che rendono lo Zero Trust concreto e attivabile fin da subito: elevazioni dei privilegi just-in-time con Endpoint Privilege Management, patch di sicurezza senza riavvio con Windows Autopatch e Hotpatch e workflow di approvazione per gli amministratori IT, con audit completo delle azioni ad alto rischio. Attraverso demo pratiche mostreremo come questi strumenti possano ridurre l’attrito operativo e fornire la tracciabilità necessaria durante un audit di conformità.
Attack Surface Reduction Manager: dal caos al controllo | Guido Imperatore – Microsoft MVP

Attack Surface Reduction Manager: dal caos al controllo | Guido Imperatore – Microsoft MVP

Le Attack Surface Reduction Rules sono tra i controlli più efficaci di Microsoft Defender per ridurre la superficie di attacco degli endpoint. Gestirne stato, modalità operative ed esclusioni può però diventare complesso. In questa sessione vedremo come Attack Surface Reduction Manager semplifica l’analisi e la gestione delle regole ASR in Microsoft Defender XDR. Scopriremo come individuare le regole configurate nelle modalità Audit, Warn o Block, analizzare eventi ed esclusioni e ottenere una visione più chiara prima di passare dal monitoraggio al blocco. Una sessione pratica pensata per rendere la gestione delle ASR più visibile, controllabile e operativa.
Microsoft Purview DSPM: conoscere, valutare e ridurre il rischio dei dati nell’era dell’Intelligenza Artificiale | Roberto Tafuri – Microsoft MVP

Microsoft Purview DSPM: conoscere, valutare e ridurre il rischio dei dati nell’era dell’Intelligenza Artificiale | Roberto Tafuri – Microsoft MVP

L’adozione dell’intelligenza artificiale generativa sta crescendo rapidamente, ma molte organizzazioni non hanno ancora una risposta chiara a una domanda fondamentale: quali dati possono essere realmente utilizzati dall’AI e a quali rischi ci stiamo esponendo? Microsoft Purview DSPM aiuta a identificare dati sensibili, accessi eccessivi, contenuti sovraesposti e potenziali rischi legati all’utilizzo di Microsoft Copilot e delle soluzioni di AI generativa. Attraverso una vista centralizzata della postura di sicurezza dei dati, le organizzazioni possono comprendere quali informazioni sono maggiormente esposte, dove si trovano e chi può accedervi. In questa sessione analizzeremo come DSPM consenta di passare da un approccio reattivo a uno proattivo, individuando preventivamente i rischi che potrebbero essere amplificati dall’intelligenza artificiale. Attraverso demo ed esempi pratici vedremo come identificare i dati critici, ridurre le esposizioni e preparare l’ambiente a un’adozione sicura dell’AI.
The Agent Has Permissions: MCP poisoning, Entra Agent ID e blast radius fino ad Active Directory | Domenico Caldarelli – Cybersecurity Expert & Ethical Hacker

The Agent Has Permissions: MCP poisoning, Entra Agent ID e blast radius fino ad Active Directory | Domenico Caldarelli – Cybersecurity Expert & Ethical Hacker

Gli agenti AI stanno diventando veri workload aziendali: hanno identità proprie, ottengono token e utilizzano strumenti capaci di leggere dati, chiamare servizi esterni e modificare infrastrutture. Ma cosa succede quando l’identità è corretta, il token è valido e l’agente utilizza esattamente i permessi che gli abbiamo assegnato, mentre il suo intento è stato manipolato? In questa sessione vedremo un agente locale integrato con Microsoft Entra Agent ID e Model Context Protocol, collegato a risorse aziendali e a un server MCP esterno. Attraverso una serie di demo scopriremo come il tool description poisoning possa trasformare metadati non attendibili in azioni reali: prima provocando l’accesso e l’esfiltrazione di informazioni riservate, poi inducendo lo stesso agente a effettuare una modifica non richiesta in Active Directory. Ripeteremo gli attacchi applicando il principio del least privilege. Il poisoning continuerà a funzionare e l’agente continuerà a tentare le stesse operazioni, ma la sua identità non disporrà più dell’autorità necessaria per completarle. Perché l’autenticazione ci dice chi è l’agente e l’autorizzazione stabilisce cosa può fare. Ma nessuna delle due ci dice perché abbia deciso di farlo.
Azure Firewall o FortiGate (NVA)? Overview e guida alla scelta | Luca Torresi – Microsoft MVP

Azure Firewall o FortiGate (NVA)? Overview e guida alla scelta | Luca Torresi – Microsoft MVP

Stai progettando la sicurezza perimetrale del tuo ambiente Azure e ti chiedi cosa scegliere tra Azure Firewall e una Network Virtual Appliance come FortiGate? In questa sessione troverai una guida pratica e concreta per decidere senza dogmi o slide puramente teoriche. Vedremo come progettare entrambe le soluzioni in un’architettura Hub & Spoke o Azure Virtual WAN, come implementarle dalla configurazione iniziale alla delivery e come gestirne il monitoraggio e l’operatività dal day two: log, alert, troubleshooting, gestione delle policy e change management. Concluderemo con una checklist chiara per comprendere quando scegliere una soluzione rispetto all’altra, accompagnata da casi reali, errori ricorrenti, compromessi progettuali e decisioni che possono fare davvero la differenza in produzione.
Migrazione Active Directory: dal vecchio dominio al nuovo | Procedura, problemi e soluzioni | Francesco Guiducci – Microsoft MVP

Migrazione Active Directory: dal vecchio dominio al nuovo | Procedura, problemi e soluzioni | Francesco Guiducci – Microsoft MVP

La sessione approfondirà la migrazione e la modernizzazione degli ambienti Active Directory, partendo sia da domini legacy, con replica SYSVOL ancora basata su FRS e livelli funzionali Windows Server 2008 R2 o 2012 R2, sia da infrastrutture Windows Server 2016. Verranno illustrate le attività necessarie per raggiungere i livelli funzionali Windows Server 2022 o 2025, affrontando i prerequisiti, l’aggiornamento dei domain controller, la migrazione da FRS a DFSR, la compatibilità applicativa, le criticità ricorrenti e le soluzioni utili a garantire una transizione sicura e senza interruzioni.
Azure Arc: quando il cloud bussa alla porta del tuo datacenter | Samuele Provvedi – Microsoft MCT

Azure Arc: quando il cloud bussa alla porta del tuo datacenter | Samuele Provvedi – Microsoft MCT

Come mantenere controllo, sicurezza e governance in un mondo sempre più distribuito? Azure Arc offre una piattaforma unificata per gestire le risorse ovunque si trovino: on-premises, in Azure, negli altri cloud oppure all’edge. In questa sessione scopriremo come Azure Arc aiuti a semplificare la gestione degli ambienti ibridi e multicloud, abilitando nuovi scenari senza rinunciare alla coerenza operativa.
Deployment di una Azure Landing Zone Enterprise-Scale utilizzando il Portal Accelerator di Microsoft | Manuel Barbetta – Cloud Solution Architect

Deployment di una Azure Landing Zone Enterprise-Scale utilizzando il Portal Accelerator di Microsoft | Manuel Barbetta – Cloud Solution Architect

Le Azure Landing Zone sono un insieme di risorse cloud preconfigurate, progettate per favorire la migrazione verso il cloud e consentire alle aziende di rispettare i propri requisiti di sicurezza, gestione e conformità normativa. L’obiettivo è aumentare il livello di agilità e flessibilità richiesto dalla trasformazione digitale, permettendo alle organizzazioni di innovare e utilizzare con efficacia i servizi cloud. In questa sessione vedremo come effettuare il deployment di una Azure Landing Zone Enterprise-Scale utilizzando il Portal Accelerator, lo strumento messo a disposizione da Microsoft direttamente nel portale Azure.
Dopo il login. Anatomia di una sessione sicura in Microsoft Entra | Francesco Facco – Senior Systems Specialist

Dopo il login. Anatomia di una sessione sicura in Microsoft Entra | Francesco Facco – Senior Systems Specialist

Da tempo concentriamo gran parte dei nostri sforzi sulla protezione del login: MFA, passwordless, passkey e metodi di autenticazione resistenti al phishing sono diventati elementi fondamentali delle strategie Zero Trust. Ma cosa succede dopo l’autenticazione? Una volta completato il login, Microsoft Entra ID rilascia token e sessioni che consentono agli utenti di accedere a Microsoft 365 e alle applicazioni aziendali. È proprio in questa fase che si concentrano molte delle tecniche di attacco più moderne, dai malware infostealer al furto di cookie e token di sessione. In questa sessione seguiremo il ciclo di vita completo di una sessione utente in Microsoft Entra: dall’autenticazione iniziale alla gestione dei token, fino alla revoca dinamica dell’accesso quando il contesto di sicurezza cambia. Vedremo come passkey, Token Protection e Continuous Access Evaluation collaborano per implementare un modello di fiducia continua, nel quale non è sufficiente verificare l’identità dell’utente al momento del login, ma è necessario rivalutare costantemente il rischio durante l’intera durata della sessione. Analizzeremo inoltre come Microsoft Entra, Intune e Defender possano lavorare insieme per bloccare il riutilizzo dei token rubati, reagire alla compromissione di un dispositivo e interrompere automaticamente l’accesso alle risorse aziendali quando le condizioni di sicurezza non sono più soddisfatte. Perché, nel 2026, la domanda più importante non è più “Chi sei?”, ma “Posso continuare a fidarmi di te?”.
Windows cambia rotta: più qualità, più controllo, meno rumore | Vito Macina – Microsoft MVP

Windows cambia rotta: più qualità, più controllo, meno rumore | Vito Macina – Microsoft MVP

Lo scorso marzo Microsoft ha annunciato un cambio di priorità per Windows 11: più attenzione a prestazioni e affidabilità, maggiore controllo per l’utente e un approccio più selettivo all’intelligenza artificiale. I primi cambiamenti sono già visibili e altri sono in fase di sviluppo. In questa sessione ripercorreremo gli annunci ufficiali e gli aggiornamenti successivi per capire cosa stia cambiando davvero in Windows 11, quali funzionalità siano già disponibili in anteprima e cosa arriverà nei prossimi mesi.
Active Directory Forest Recovery con Veeam Data Platform v13.1 | Raffaele Valensise – Veeam Systems Engineer

Active Directory Forest Recovery con Veeam Data Platform v13.1 | Raffaele Valensise – Veeam Systems Engineer

Il ripristino di un’intera foresta Active Directory è un’operazione complessa, raramente testata e spesso eseguita sotto pressione durante un incidente. Veeam Data Platform v13.1 introduce il ripristino automatizzato della foresta attraverso una procedura guidata. La sessione illustrerà il funzionamento della nuova funzionalità, le topologie di foresta e le piattaforme supportate, mostrando passo dopo passo l’intera procedura di recovery.
RDP oltre il TCP: Shortpath, URCP e la nuova architettura delle connessioni remote in Azure Virtual Desktop | Enea Maestrelli – Microsoft MCT

RDP oltre il TCP: Shortpath, URCP e la nuova architettura delle connessioni remote in Azure Virtual Desktop | Enea Maestrelli – Microsoft MCT

Dietro una semplice connessione ad Azure Virtual Desktop si nasconde una delle più importanti evoluzioni tecnologiche del protocollo RDP. Durante questa sessione esploreremo come Shortpath e URCP abbiano ridefinito il trasporto delle sessioni remote, introducendo un modello basato su UDP capace di superare i limiti del TCP tradizionale. Analizzeremo l’evoluzione dei Virtual Channels, i meccanismi di congestion control, la gestione differenziata dei flussi affidabili e non affidabili e le innovazioni che consentono oggi di offrire prestazioni elevate e un’esperienza utente estremamente fluida negli ambienti cloud distribuiti.

Alla prossima #POWERCON !