Articoli che trattano di Sicurezza

Microsoft Defender for Endpoint: Client Analyzer

Il Client Analyzer di Microsoft Defender for Endpoint può essere utile per diagnosticare problemi di integrità o affidabilità dei sensori nei dispositivi su cui è stato eseguito l’onboarding di Microsoft Defender for Endpoint (MDE) e funziona sui seguenti sistemi operativi: Windows, Linux, macOS. Per esempio, è possibile eseguire il tools su un dispositivo che lato console di Microsoft Defender XDR ha un allarme sullo stato di integrità del sensore (Inattivo, No Data o Communication Problem). Client Analyzer oltre a rilevare eventuali problemi, può eseguire la raccolta di log ed informazioni utili per la diagnostica avanzata, operazione che viene richiesta anche…

Hardening delle azioni amministrative: cosa cambia per SID duplicati, imaging, Kerberos, NTLM e privilegi admin

Negli ultimi anni Microsoft sta seguendo una direzione abbastanza chiara: rendere Windows sempre meno tollerante verso configurazioni storicamente “funzionanti” ma non necessariamente sicure. Non parliamo solo di nuove funzionalità, nuove baseline o nuovi controlli opzionali. Parliamo di un cambio più profondo: Windows sta iniziando a trattare l’identità della macchina, il processo di autenticazione e l’elevazione amministrativa come superfici di sicurezza da proteggere in modo molto più rigoroso. Il recente articolo pubblicato sul Windows IT Pro Blog, “Hardening administrative actions: What IT pros need to know“, va esattamente in questa direzione. Microsoft segnala che alcune modifiche di hardening possono richiedere cambiamenti…

Migrazione di una Certification Authority (CA) a Windows Server 2025

La migrazione di una Certification Authority (CA) rappresenta un’attività critica all’interno di qualsiasi infrastruttura PKI. La CA è infatti il punto centrale di fiducia per l’emissione e la gestione dei certificati digitali, ed è progettata per operare per anni, spesso attraversando diversi cicli di vita hardware e software. Quando decidete di migrare una CA, non state semplicemente spostando un servizio, ma state garantendo la continuità operativa di tutti i sistemi che dipendono da essa: autenticazione, cifratura, firma digitale e identità dei servizi. Una migrazione eseguita correttamente consente di mantenere integrità, affidabilità e fiducia senza interruzioni percepibili dagli utenti o dai…

Device Code Phishing: cos’è e come gestirlo con Conditional Access

Nel corso dei primi mesi del 2026 si è visto un importante aumento di attacchi legati al Device Code Phishing. Microsoft stessa, nel Digital Defense Report 2025, ne documenta l’ampio sfruttamento da parte di cybercriminali e gruppi organizzati. Si riporta che il 93% degli attacchi di tipo Device Code Phishing osservati da Microsoft nel 2025 sono concentrati nella seconda metà dell’anno. Con questa guida voglio aiutarti a capirne di più e a mitigare questo insidioso attacco nel modo più semplice ed efficace. Sfrutteremo uno degli strumenti di sicurezza più potenti messi a disposizione dalla suite Microsoft365: Conditional Access. Che cos’è…

Configurare MTA-STS in Exchange Online e Azure DNS

La sicurezza del trasporto SMTP è un elemento fondamentale per proteggere le comunicazioni email da intercettazioni e attacchi di tipo man-in-the-middle. Sebbene il protocollo TLS sia ormai ampiamente utilizzato, di default non è obbligatorio e può essere soggetto a tentativi di downgrade. MTA-STS (Mail Transfer Agent Strict Transport Security) nasce proprio per risolvere questo limite: consente al vostro dominio di dichiarare esplicitamente che le email devono essere recapitate solo tramite connessioni TLS sicure, definendo anche quali server MX sono autorizzati a riceverle. Questo avviene attraverso una combinazione di record DNS e una policy HTTPS, che insieme permettono ai server mittenti…

Configurare SMTP DANE in Exchange Online con DNSSEC in Azure DNS

Dopo aver visto come implementare DNSSEC in Azure DNS, il passo successivo naturale è aumentare il livello di sicurezza della posta elettronica. In questo scenario entra in gioco SMTP DANE (DNS-based Authentication of Named Entities), una tecnologia che permette di associare i certificati TLS ai record DNS firmati, eliminando la dipendenza esclusiva dalle autorità di certificazione pubbliche. In questa guida ci concentreremo su come integrare SMTP DANE con Exchange Online, utilizzando Azure DNS con DNSSEC già attivo. L’obiettivo è consentirvi di garantire che le comunicazioni SMTP siano non solo cifrate, ma anche autenticate tramite DNS sicuro, riducendo drasticamente il rischio…

SharePoint come area di scambio temporanea: Retention policy con Microsoft Purview

SharePoint è una piattaforma Cloud di Microsoft, inclusa nella suite, Microsoft 365, che permette alle organizzazioni di archiviare, gestire, condividere e accedere a documenti e informazioni in modo sicuro da qualsiasi dispositivo. Funge da Intranet Aziendale, sito di collaborazione per Team e sistema di gestione documentale, ottimizzando produttività e condivisione da parte delle organizzazioni. Di seguito vi riporto le caratteristiche principali: Gestione Documentale: Organizza file, crea raccolte documenti e permette il co-autorhing in tempo reale Collaborazione: Consente di creare siti per progetto e siti di comunicazione per intranet aziendali Accesso in Cloud: Essendo la piattaforma Cloud Based, non richiede infrastrutture…

Group Policy: quando Active Directory diventa il C2 dell’attaccante

Le Group Policy sono uno degli strumenti più potenti di Active Directory. E proprio per questo sono anche uno degli strumenti più delicati. Per anni le abbiamo considerate soprattutto per quello che fanno dal punto di vista amministrativo: applicano configurazioni, distribuiscono impostazioni di sicurezza, gestiscono script, controllano il firewall, modificano chiavi di registro, assegnano privilegi, configurano utenti e computer. Tutto corretto. Il problema è che, dal punto di vista di un attaccante, questa descrizione suona in modo molto diverso. Una Group Policy non è solo una configurazione centralizzata. È un meccanismo nativo, distribuito, ricorrente e considerato affidabile dai sistemi Windows…

Patch Microsoft di aprile 2026 (KB5082063) e Domain Controller in reboot loop: cosa è successo davvero e come gestire il rischio

Un Domain Controller non è un server come gli altri. Può avere lo stesso sistema operativo, lo stesso ciclo di patching e magari la stessa finestra di manutenzione degli altri server Windows. Ma il suo impatto è diverso: se smette di funzionare, non si ferma solo una macchina. Si interrompe una parte dell’identità aziendale. Il caso KB5082063, emerso con gli aggiornamenti Microsoft di aprile 2026, è un buon promemoria tecnico: il patch management dei Domain Controller deve essere trattato come un processo separato, controllato e verificabile. Gli aggiornamenti di sicurezza sono necessari. Su questo non si discute. Il problema è…

Elevate Access: gestire tutte le subscription e i management group Azure

Quando lavoriamo in Azure può capitare una situazione apparentemente strana: siamo Global Administrator, ma non abbiamo accesso alle subscription. Non è un errore, è una scelta precisa di Microsoft Entra ID, dove i ruoli di directory sono separati da quelli di Azure RBAC. Per colmare temporaneamente questo “gap” esiste Elevate Access. Attivandolo, ci assegniamo il ruolo di User Access Administrator a livello globale, ottenendo visibilità su tutte le risorse e la possibilità di gestire i permessi ovunque. In pratica, possiamo darci accesso a qualsiasi subscription. Qui però sta il punto: è una funzionalità molto potente e va usata solo quando…