MCP sicuro in Copilot Studio: quale identità sta davvero eseguendo le azioni?
Gli agenti di intelligenza artificiale hanno smesso di limitarsi a rispondere alle domande. Possono interrogare un database, leggere documenti, aprire ticket, modificare record, eseguire chiamate API e avviare processi aziendali. Con l’introduzione del Model Context Protocol in Copilot Studio, collegare queste capacità a un agente è diventato molto più semplice: un server MCP può pubblicare strumenti e risorse che vengono rilevati dalla piattaforma e resi disponibili all’orchestratore. La facilità dell’integrazione, però, nasconde una domanda che dovrebbe precedere qualsiasi configurazione: Quale identità vede realmente la risorsa quando l’agente esegue un’azione? Non è una distinzione accademica. Un agente che legge una pratica…