Articoli che trattano di Datacenter

Azure Local: Creare un ambiente di test a due nodi con Azure Arc Jumpstart LocalBox

Azure Local è la soluzione Microsoft pensata per portare le funzionalità di Azure direttamente nei vostri ambienti locali, nei datacenter aziendali, nelle sedi periferiche o negli scenari edge in cui avete bisogno di eseguire workload vicino agli utenti, ai dati o ai sistemi produttivi. In pratica vi permette di avere un’infrastruttura cloud-connected, gestita e governata tramite Azure Arc, ma eseguita su hardware locale o in ambienti controllati dall’organizzazione. Rispetto a un’infrastruttura tradizionale, Azure Local introduce un modello più moderno di gestione: potete distribuire macchine virtuali, servizi, workload containerizzati e scenari ibridi mantenendo un punto di controllo centralizzato dal portale Azure.…

SMB over QUIC su Windows Server 2025

Ogni volta che arriva una nuova funzionalità nel mondo IT, qualcuno sente il bisogno di organizzare un funerale. È morta la VPN. È morto l’on-premises. È morto il file server. È morto Active Directory. È morto tutto, praticamente. Tranne il ticket aperto il lunedì mattina perché l’utente non riesce ad accedere alla cartella condivisa. SMB over QUIC rientra perfettamente in questa categoria di tecnologie che rischiano di essere raccontate male. Da una parte può essere banalizzata come “SMB su Internet”, che suona più o meno come “pubblichiamo TCP/445 e speriamo nella benevolenza dell’universo”. Dall’altra può essere venduta come alternativa definitiva…

BitUnlocker e Windows 11: quando BitLocker è attivo, ma la catena di boot si fida troppo

BitLocker non è morto. E, per fortuna, non siamo davanti all’ennesimo “la cifratura è inutile” da bar sport della cybersecurity. Il caso BitUnlocker è più interessante, e anche più utile da capire: mostra cosa può accadere quando una protezione crittografica solida viene inserita dentro una catena di avvio che continua a fidarsi di componenti legacy. In altre parole, il problema non è solo “BitLocker è abilitato?”. La domanda vera è: “BitLocker è abilitato nel modo giusto, su una catena di boot realmente aggiornata e con le revoche Secure Boot applicate?”. La differenza sembra sottile. In realtà è enorme. A maggio…

Windows Server 2025 e credential theft: perché proteggere LSASS è ancora una priorità

Quando si parla di nuove versioni di Windows Server, il rischio è sempre lo stesso: scambiare l’evoluzione della piattaforma per una protezione automatica. Windows Server 2025 porta con sé miglioramenti importanti, soprattutto sul fronte della sicurezza, dell’hardening e dell’integrazione con scenari moderni di gestione. Credential Guard, Virtualization-based Security, protezioni aggiuntive per LSA, Attack Surface Reduction e Microsoft Defender for Endpoint fanno ormai parte del vocabolario quotidiano di chi amministra infrastrutture Microsoft. Ma c’è una distinzione che vale la pena ribadire subito: una funzionalità disponibile non è necessariamente una funzionalità attiva, verificata, monitorata e coerente con il rischio dell’ambiente. È qui…

Usare cloud-init per personalizzare una macchina virtuale Linux in Hyper-V al primo avvio

Quando create una macchina virtuale Linux su Hyper-V, una parte del lavoro consiste sempre nella configurazione iniziale del sistema operativo. Hostname, utenti, rete, chiavi SSH e pacchetti richiedono tempo e rendono ogni distribuzione ripetitiva, soprattutto nei laboratori o negli ambienti di test. Con cloud-init potete automatizzare completamente questa fase. Anche se nasce per i cloud pubblici, cloud-init funziona perfettamente anche su Hyper-V e permette di personalizzare una VM Linux già al primo avvio. In questa guida vi mostrerò come utilizzare cloud-init per preparare e configurare automaticamente una macchina virtuale su Hyper-V, creando una base riutilizzabile per deployment più rapidi, coerenti…

Migrazione di una Certification Authority (CA) a Windows Server 2025

La migrazione di una Certification Authority (CA) rappresenta un’attività critica all’interno di qualsiasi infrastruttura PKI. La CA è infatti il punto centrale di fiducia per l’emissione e la gestione dei certificati digitali, ed è progettata per operare per anni, spesso attraversando diversi cicli di vita hardware e software. Quando decidete di migrare una CA, non state semplicemente spostando un servizio, ma state garantendo la continuità operativa di tutti i sistemi che dipendono da essa: autenticazione, cifratura, firma digitale e identità dei servizi. Una migrazione eseguita correttamente consente di mantenere integrità, affidabilità e fiducia senza interruzioni percepibili dagli utenti o dai…

Upgrade a Windows Server 2025: da 2012 R2, 2016, 2019 e 2022 in un unico passaggio

Se state valutando il passaggio a Windows Server 2025, c’è una novità che incide davvero sul modo in cui gestite l’upgrade. Fino ad oggi, se partivate da versioni come Windows Server 2012 R2 o 2016, eravate costretti a passaggi intermedi, con più upgrade in sequenza, tempi lunghi e margine di errore più alto. Era una procedura che conosciamo bene: funzionava, ma era tutt’altro che efficiente. Con Windows Server 2025, questo limite viene superato. Potete eseguire un upgrade diretto partendo da quattro versioni precedenti, quindi 2012 R2, 2016, 2019 e 2022, senza passaggi intermedi. Non è solo una questione di comodità.…

Configurare MTA-STS in Exchange Online e Azure DNS

La sicurezza del trasporto SMTP è un elemento fondamentale per proteggere le comunicazioni email da intercettazioni e attacchi di tipo man-in-the-middle. Sebbene il protocollo TLS sia ormai ampiamente utilizzato, di default non è obbligatorio e può essere soggetto a tentativi di downgrade. MTA-STS (Mail Transfer Agent Strict Transport Security) nasce proprio per risolvere questo limite: consente al vostro dominio di dichiarare esplicitamente che le email devono essere recapitate solo tramite connessioni TLS sicure, definendo anche quali server MX sono autorizzati a riceverle. Questo avviene attraverso una combinazione di record DNS e una policy HTTPS, che insieme permettono ai server mittenti…

Upgrade in-place a Windows Server 2025 da Windows Server 2019/2022 tramite Windows Update (opt-in)

Durante un annuncio ufficiale apparso ieri sul blog di Windows Server News Opt-In Windows Server 2025 Feature Update from the WS 2022 and WS 2019 Settings Dialog | Microsoft Community Hub, Microsoft ha introdotto un cambiamento importante nel modo in cui gestiamo l’evoluzione dei sistemi server: l’aggiornamento a Windows Server 2025 diventa un feature update opzionale, attivabile direttamente da Windows Update anche su sistemi Windows Server 2019 e Windows Server 2022. Questo approccio segna un passaggio netto rispetto al passato. Non parliamo più solo di upgrade tradizionali tramite ISO o media, ma di un modello più vicino al mondo client:…

Group Policy: quando Active Directory diventa il C2 dell’attaccante

Le Group Policy sono uno degli strumenti più potenti di Active Directory. E proprio per questo sono anche uno degli strumenti più delicati. Per anni le abbiamo considerate soprattutto per quello che fanno dal punto di vista amministrativo: applicano configurazioni, distribuiscono impostazioni di sicurezza, gestiscono script, controllano il firewall, modificano chiavi di registro, assegnano privilegi, configurano utenti e computer. Tutto corretto. Il problema è che, dal punto di vista di un attaccante, questa descrizione suona in modo molto diverso. Una Group Policy non è solo una configurazione centralizzata. È un meccanismo nativo, distribuito, ricorrente e considerato affidabile dai sistemi Windows…