Articoli che trattano di Windows Server 2016

Usare cloud-init per personalizzare una macchina virtuale Linux in Hyper-V al primo avvio

Quando create una macchina virtuale Linux su Hyper-V, una parte del lavoro consiste sempre nella configurazione iniziale del sistema operativo. Hostname, utenti, rete, chiavi SSH e pacchetti richiedono tempo e rendono ogni distribuzione ripetitiva, soprattutto nei laboratori o negli ambienti di test. Con cloud-init potete automatizzare completamente questa fase. Anche se nasce per i cloud pubblici, cloud-init funziona perfettamente anche su Hyper-V e permette di personalizzare una VM Linux già al primo avvio. In questa guida vi mostrerò come utilizzare cloud-init per preparare e configurare automaticamente una macchina virtuale su Hyper-V, creando una base riutilizzabile per deployment più rapidi, coerenti…

Hardening delle azioni amministrative: cosa cambia per SID duplicati, imaging, Kerberos, NTLM e privilegi admin

Negli ultimi anni Microsoft sta seguendo una direzione abbastanza chiara: rendere Windows sempre meno tollerante verso configurazioni storicamente “funzionanti” ma non necessariamente sicure. Non parliamo solo di nuove funzionalità, nuove baseline o nuovi controlli opzionali. Parliamo di un cambio più profondo: Windows sta iniziando a trattare l’identità della macchina, il processo di autenticazione e l’elevazione amministrativa come superfici di sicurezza da proteggere in modo molto più rigoroso. Il recente articolo pubblicato sul Windows IT Pro Blog, “Hardening administrative actions: What IT pros need to know“, va esattamente in questa direzione. Microsoft segnala che alcune modifiche di hardening possono richiedere cambiamenti…

Migrazione di una Certification Authority (CA) a Windows Server 2025

La migrazione di una Certification Authority (CA) rappresenta un’attività critica all’interno di qualsiasi infrastruttura PKI. La CA è infatti il punto centrale di fiducia per l’emissione e la gestione dei certificati digitali, ed è progettata per operare per anni, spesso attraversando diversi cicli di vita hardware e software. Quando decidete di migrare una CA, non state semplicemente spostando un servizio, ma state garantendo la continuità operativa di tutti i sistemi che dipendono da essa: autenticazione, cifratura, firma digitale e identità dei servizi. Una migrazione eseguita correttamente consente di mantenere integrità, affidabilità e fiducia senza interruzioni percepibili dagli utenti o dai…

Upgrade a Windows Server 2025: da 2012 R2, 2016, 2019 e 2022 in un unico passaggio

Se state valutando il passaggio a Windows Server 2025, c’è una novità che incide davvero sul modo in cui gestite l’upgrade. Fino ad oggi, se partivate da versioni come Windows Server 2012 R2 o 2016, eravate costretti a passaggi intermedi, con più upgrade in sequenza, tempi lunghi e margine di errore più alto. Era una procedura che conosciamo bene: funzionava, ma era tutt’altro che efficiente. Con Windows Server 2025, questo limite viene superato. Potete eseguire un upgrade diretto partendo da quattro versioni precedenti, quindi 2012 R2, 2016, 2019 e 2022, senza passaggi intermedi. Non è solo una questione di comodità.…

Group Policy: quando Active Directory diventa il C2 dell’attaccante

Le Group Policy sono uno degli strumenti più potenti di Active Directory. E proprio per questo sono anche uno degli strumenti più delicati. Per anni le abbiamo considerate soprattutto per quello che fanno dal punto di vista amministrativo: applicano configurazioni, distribuiscono impostazioni di sicurezza, gestiscono script, controllano il firewall, modificano chiavi di registro, assegnano privilegi, configurano utenti e computer. Tutto corretto. Il problema è che, dal punto di vista di un attaccante, questa descrizione suona in modo molto diverso. Una Group Policy non è solo una configurazione centralizzata. È un meccanismo nativo, distribuito, ricorrente e considerato affidabile dai sistemi Windows…

Hardening Kerberos e aggiornamenti di aprile 2026

Nell’articolo Quando Kerberos smette di essere indulgente. L’addio a RC4 – ICT Power avevamo lasciato Kerberos in una fase quasi psicologica: meno indulgente, più esplicito, meno disposto a coprire silenziosamente incoerenze che per anni sono rimaste in produzione senza fare troppo rumore. Gennaio 2026 aveva introdotto più visibilità. Aprile 2026, invece, è il momento in cui quella visibilità si trasforma in comportamento concreto. Non è più solo una questione di “osservare RC4”: è il punto in cui il fallback implicito smette di essere una stampella affidabile. Il cambiamento da capire è semplice solo in apparenza: quando l’attributo msDS-SupportedEncryptionTypes non è…

Sostituzione dei certificati ADFS con Microsoft Entra Connect Sync

Nel corso delle attività di gestione delle infrastrutture di identità ibride può rendersi necessario sostituire i certificati digitali utilizzati da Active Directory Federation Services (ADFS), in particolare i certificati Service Communications, Token-Signing e Token-Decrypting. Questa operazione, se non eseguita correttamente, può causare interruzioni dell’autenticazione federata verso Microsoft Entra ID e conseguenti disservizi per gli utenti. In questa guida descrivo la procedura operativa per effettuare la sostituzione dei certificati ADFS utilizzando Microsoft Entra Connect Sync, mantenendo la continuità del servizio e verificando la corretta propagazione delle modifiche. Avvio del wizard di Microsoft Entra Connect Sync Il primo passo consiste nell’avviare il…

Dynamic Access Control in Windows Server

Il Dynamic Access Control (DAC) rappresenta una delle funzionalità più interessanti introdotte per migliorare la gestione dell’accesso ai dati nei file server basati su Windows. In ambienti aziendali moderni, infatti, non è più sufficiente controllare l’accesso ai file utilizzando esclusivamente ACL NTFS o gruppi di sicurezza tradizionali: le organizzazioni richiedono un controllo più dinamico, basato su attributi dell’utente, del dispositivo e delle risorse. Il DAC nasce proprio con questo obiettivo: definire criteri centralizzati per l’accesso ai dati, applicati in modo coerente su più file server, riducendo la complessità amministrativa e migliorando il livello di sicurezza complessivo. Questa funzionalità è stata…

Aggiungere nomi alternativi ad un computer Windows

Durante una migrazione di server o workstation capita spesso di dover mantenere attivo sia il vecchio hostname sia il nuovo nome del computer. Questo approccio consente di evitare interruzioni dei servizi mentre si aggiornano gradualmente script, mapping e configurazioni applicative. In pratica, il sistema deve rispondere a due nomi contemporaneamente, riducendo il rischio di downtime. Il concetto è semplice: Windows può gestire nomi DNS alternativi associati allo stesso computer. Una delle modalità più corrette consiste nell’aggiungere un alias DNS o un nome alternativo gestito dal sistema, evitando soluzioni improvvisate che potrebbero causare problemi di autenticazione o risoluzione dei nomi. Aggiungere…

Come rinominare correttamente un Domain Controller in Active Directory

Rinominare un Domain Controller non è un’operazione banale e non dovrebbe essere eseguita con leggerezza. Un cambio di nome effettuato nel modo sbagliato può causare problemi di autenticazione, replica non coerente e in alcuni casi richiedere addirittura la reinstallazione del server. Per questo motivo è fondamentale seguire una procedura controllata e supportata dagli strumenti di Active Directory. Prima di iniziare assicuratevi di avere almeno un backup completo del System State di un controller di dominio funzionante. Questo passaggio è cruciale soprattutto se l’ambiente dispone di un solo DC, perché un errore durante il rename potrebbe compromettere l’intero dominio. In generale,…