Articoli che trattano di Windows Server 2022

Upgrade a Windows Server 2025: da 2012 R2, 2016, 2019 e 2022 in un unico passaggio

Se state valutando il passaggio a Windows Server 2025, c’è una novità che incide davvero sul modo in cui gestite l’upgrade. Fino ad oggi, se partivate da versioni come Windows Server 2012 R2 o 2016, eravate costretti a passaggi intermedi, con più upgrade in sequenza, tempi lunghi e margine di errore più alto. Era una procedura che conosciamo bene: funzionava, ma era tutt’altro che efficiente. Con Windows Server 2025, questo limite viene superato. Potete eseguire un upgrade diretto partendo da quattro versioni precedenti, quindi 2012 R2, 2016, 2019 e 2022, senza passaggi intermedi. Non è solo una questione di comodità.…

Upgrade in-place a Windows Server 2025 da Windows Server 2019/2022 tramite Windows Update (opt-in)

Durante un annuncio ufficiale apparso ieri sul blog di Windows Server News Opt-In Windows Server 2025 Feature Update from the WS 2022 and WS 2019 Settings Dialog | Microsoft Community Hub, Microsoft ha introdotto un cambiamento importante nel modo in cui gestiamo l’evoluzione dei sistemi server: l’aggiornamento a Windows Server 2025 diventa un feature update opzionale, attivabile direttamente da Windows Update anche su sistemi Windows Server 2019 e Windows Server 2022. Questo approccio segna un passaggio netto rispetto al passato. Non parliamo più solo di upgrade tradizionali tramite ISO o media, ma di un modello più vicino al mondo client:…

Group Policy: quando Active Directory diventa il C2 dell’attaccante

Le Group Policy sono uno degli strumenti più potenti di Active Directory. E proprio per questo sono anche uno degli strumenti più delicati. Per anni le abbiamo considerate soprattutto per quello che fanno dal punto di vista amministrativo: applicano configurazioni, distribuiscono impostazioni di sicurezza, gestiscono script, controllano il firewall, modificano chiavi di registro, assegnano privilegi, configurano utenti e computer. Tutto corretto. Il problema è che, dal punto di vista di un attaccante, questa descrizione suona in modo molto diverso. Una Group Policy non è solo una configurazione centralizzata. È un meccanismo nativo, distribuito, ricorrente e considerato affidabile dai sistemi Windows…

Accesso RDP sicuro alle VM Azure tramite Azure Bastion e Microsoft Entra ID

Negli ultimi anni abbiamo smesso di esporre le VM su Internet tramite IP pubblici e porte aperte. RDP e SSH accessibili dall’esterno non sono più accettabili in un modello di sicurezza moderno, dove l’identità diventa il vero perimetro. Azure Bastion ha già risolto buona parte del problema, permettendovi di accedere alle macchine direttamente dal portale senza esporle. Tuttavia, fino a poco tempo fa, l’autenticazione continuava a basarsi su credenziali locali della VM. La novità è l’integrazione con Microsoft Entra ID, attualmente in preview. Questo vi permette di autenticarvi usando direttamente la vostra identità aziendale, applicando MFA e Conditional Access, senza…

Hardening Kerberos e aggiornamenti di aprile 2026

Nell’articolo Quando Kerberos smette di essere indulgente. L’addio a RC4 – ICT Power avevamo lasciato Kerberos in una fase quasi psicologica: meno indulgente, più esplicito, meno disposto a coprire silenziosamente incoerenze che per anni sono rimaste in produzione senza fare troppo rumore. Gennaio 2026 aveva introdotto più visibilità. Aprile 2026, invece, è il momento in cui quella visibilità si trasforma in comportamento concreto. Non è più solo una questione di “osservare RC4”: è il punto in cui il fallback implicito smette di essere una stampella affidabile. Il cambiamento da capire è semplice solo in apparenza: quando l’attributo msDS-SupportedEncryptionTypes non è…

Secure DNS Client e DNS over HTTPS (DoH) in Windows Server 2025

Il DNS è uno dei servizi fondamentali della rete, ma per impostazione predefinita le query vengono inviate in chiaro, rendendo possibile l’intercettazione o la manipolazione del traffico. Questo espone i client a rischi come DNS spoofing, intercettazione e profilazione delle richieste. Con DNS over HTTPS (DoH) le query DNS vengono trasmesse tramite HTTPS cifrato, migliorando sicurezza e privacy. Il traffico DNS non è più visibile in chiaro e viene protetto allo stesso modo delle normali connessioni web. Microsoft ha introdotto il Secure DNS Client nelle versioni recenti di Windows (sia server che client), permettendo ai sistemi di utilizzare resolver compatibili…

Sostituzione dei certificati ADFS con Microsoft Entra Connect Sync

Nel corso delle attività di gestione delle infrastrutture di identità ibride può rendersi necessario sostituire i certificati digitali utilizzati da Active Directory Federation Services (ADFS), in particolare i certificati Service Communications, Token-Signing e Token-Decrypting. Questa operazione, se non eseguita correttamente, può causare interruzioni dell’autenticazione federata verso Microsoft Entra ID e conseguenti disservizi per gli utenti. In questa guida descrivo la procedura operativa per effettuare la sostituzione dei certificati ADFS utilizzando Microsoft Entra Connect Sync, mantenendo la continuità del servizio e verificando la corretta propagazione delle modifiche. Avvio del wizard di Microsoft Entra Connect Sync Il primo passo consiste nell’avviare il…

Installare Microsoft Office in Remote Desktop Services (RDS): guida completa passo-passo

Chi lavora quotidianamente con i Remote Desktop Services (RDS) sa bene che l’installazione di Microsoft Office in ambienti multi-utente non è sempre immediata. La documentazione ufficiale Microsoft esiste ed è completa, ma risulta spesso frammentata su più articoli, con riferimenti incrociati tra licensing, support lifecycle, Office Deployment Tool e configurazioni specifiche per l’attivazione condivisa. Questo approccio rende difficile avere una visione chiara e lineare dei passaggi necessari, soprattutto quando si deve implementare rapidamente una farm RDS o aggiornare un’infrastruttura esistente. Inoltre, alcune indicazioni presenti nella documentazione Microsoft possono risultare poco chiare o distribuite tra scenari diversi (Remote Desktop Services, Azure…

Dynamic Access Control in Windows Server

Il Dynamic Access Control (DAC) rappresenta una delle funzionalità più interessanti introdotte per migliorare la gestione dell’accesso ai dati nei file server basati su Windows. In ambienti aziendali moderni, infatti, non è più sufficiente controllare l’accesso ai file utilizzando esclusivamente ACL NTFS o gruppi di sicurezza tradizionali: le organizzazioni richiedono un controllo più dinamico, basato su attributi dell’utente, del dispositivo e delle risorse. Il DAC nasce proprio con questo obiettivo: definire criteri centralizzati per l’accesso ai dati, applicati in modo coerente su più file server, riducendo la complessità amministrativa e migliorando il livello di sicurezza complessivo. Questa funzionalità è stata…

Aggiungere nomi alternativi ad un computer Windows

Durante una migrazione di server o workstation capita spesso di dover mantenere attivo sia il vecchio hostname sia il nuovo nome del computer. Questo approccio consente di evitare interruzioni dei servizi mentre si aggiornano gradualmente script, mapping e configurazioni applicative. In pratica, il sistema deve rispondere a due nomi contemporaneamente, riducendo il rischio di downtime. Il concetto è semplice: Windows può gestire nomi DNS alternativi associati allo stesso computer. Una delle modalità più corrette consiste nell’aggiungere un alias DNS o un nome alternativo gestito dal sistema, evitando soluzioni improvvisate che potrebbero causare problemi di autenticazione o risoluzione dei nomi. Aggiungere…