Articoli che trattano di Windows Server

#POWERCON2026 – Evento online del 24 settembre – Disponibili le registrazioni

Lo scorso 24 settembre si è svolto il secondo incontro della #POWERCON2026, la nostra conferenza annuale dedicata all’Information Technology e all’innovazione. Questa edizione ha raggiunto un record di partecipazione: un risultato che ci rende orgogliosi e per il quale vogliamo ringraziare tutte le persone che hanno preso parte all’evento. Un grazie particolare va agli speaker, che hanno condiviso competenze, esperienze e soluzioni maturate sul campo. Con i loro interventi, gli esperti del settore e i Microsoft MVP hanno dato spazio agli aspetti concreti del lavoro quotidiano di chi progetta, gestisce e protegge gli ambienti IT, portando sul palco sessioni tecniche,…

Windows Server 2025 si amministra a parole? Costruiamo un server MCP senza consegnare PowerShell all’IA

È possibile chiedere a Visual Studio Code di controllare un server Windows Server 2025 e, se necessario, installare un ruolo? Sì. La parte interessante, però, comincia subito dopo quel sì. Una dimostrazione si costruisce in pochi minuti: si espone un comando PowerShell a un modello, gli si passa una stringa e si osserva con una certa soddisfazione il server che obbedisce. Funziona, ed è proprio questo il problema. Dietro una conversazione rassicurante può nascondersi una shell remota nella quale target, sintassi e parametri vengono decisi dal modello. Basta che una frase venga interpretata male, o che un dato letto dal…

#POWERCON2026 – Governare la complessità digitale – Evento online gratuito del 24 settembre

Dopo aver esplorato l’IT tra innovazione, sicurezza e controllo, la POWERCON2026 torna il prossimo 24 settembre con un nuovo appuntamento dedicato alle tecnologie, alle architetture e alle competenze che stanno trasformando il lavoro quotidiano dei professionisti IT. Cloud, infrastrutture on-premises, identità digitali, endpoint e intelligenza artificiale sono ormai parti di un unico ecosistema. Un ambiente sempre più distribuito e interconnesso, nel quale innovare significa anche saper governare accessi, dati, configurazioni e rischi, senza rinunciare a prestazioni, affidabilità e semplicità operativa. Nel corso della giornata affronteremo le sfide più concrete dell’IT moderno: dalla protezione delle identità in Active Directory e Microsoft…

Gestire e ripristinare l’estensione MDE su Azure Arc con una console PowerShell e reportistica Excel

Le infrastrutture ibride al giorno d’oggi sono molteplici, e poter collezionare log o sfruttare le potenzialità del Cloud anche sui sistemi on-prem è diventato un must per le organizzazioni, questo per rispondere in modo sempre più veloce e puntuale ad attacchi informatici sempre più sofisticati. Per rispondere a queste esigenze esiste l’Agent di Azure Arc che permette di estendere le potenzialità del cloud a sistemi che risultano on-prem, ma non solo in quanto aiuta le organizzazioni a poter sfruttare anche la log collection verso il siem di casa Redmond e sfruttare eventualmente le funzionalità avanzate di sicurezza offerte da Defender…

Convertire una macchina virtuale Azure da controller SCSI a NVMe

Qualche giorno fa ho pubblicato l’articolo Abilitare Native NVMe in Windows Server 2025, nel quale abbiamo visto come il nuovo stack Native NVMe permetta a Windows Server 2025 di comunicare con i dispositivi NVMe senza utilizzare il tradizionale livello di traduzione basato sui comandi SCSI. Dopo aver letto l’articolo, un corsista mi ha chiesto se fosse possibile utilizzare NVMe anche all’interno delle macchine virtuali e ottenere gli stessi vantaggi negli ambienti virtualizzati. La risposta dipende naturalmente dal virtualizzatore e dal tipo di controller esposto alla macchina virtuale. Nel caso di Microsoft Azure, alcune delle VM di nuova generazione utilizzano un…

Utilizzare Windows Hello for Business e le chiavi FIDO2 per gestire la MFA on-premises in un ambiente Active Directory ibrido

Windows Hello for Business permette agli utenti di accedere a Windows e alle risorse aziendali senza utilizzare ogni volta la password. L’autenticazione avviene attraverso un PIN oppure un dato biometrico, come l’impronta digitale o il riconoscimento del volto. Il PIN non è una password più corta. È legato al singolo dispositivo e serve a sbloccare una chiave privata che, quando possibile, viene protetta dal TPM. Il PIN non viene trasmesso in rete e non può essere utilizzato per accedere da un altro computer. Accanto a Windows Hello for Business vedremo anche le chiavi di sicurezza FIDO2, oggi indicate da Microsoft…

Abilitare Native NVMe in Windows Server 2025

Le unità NVMe sono ormai utilizzate da diversi anni nei server e nelle workstation che richiedono prestazioni di storage elevate. Windows Server supporta questi dispositivi da tempo, ma fino a oggi le operazioni di I/O venivano gestite attraverso lo stack di archiviazione tradizionale di Windows, basato sui comandi SCSI. Questo significa che i comandi NVMe dovevano essere tradotti in comandi SCSI prima di essere inviati al dispositivo. Un’architettura che ha garantito compatibilità e stabilità, ma che non permette di sfruttare completamente le caratteristiche delle moderne unità NVMe, progettate per gestire un elevato numero di code e operazioni parallele. Con Native…

DNS e Active Directory: perché è così importante

Quando durante i miei corsi parlo di Active Directory, c’è un concetto sul quale insisto sempre: se il DNS non è configurato correttamente, prima o poi avremo dei problemi. Anzi, posso dirvi che nella mia esperienza sul campo, quando vengo chiamato da un cliente per analizzare problemi legati ad Active Directory, nel 90% dei casi trovo anche una configurazione DNS errata o comunque non ottimale. E spesso il problema nasce da configurazioni apparentemente innocue. Un DNS pubblico configurato direttamente su un Domain Controller, un client che utilizza il DNS del router, vecchi record rimasti nelle zone, Domain Controller che puntano…

Creare un disco VHDX avviabile direttamente da un file WIM con PowerShell

Quando lavorate con Hyper-V, soprattutto in ambienti di laboratorio, una delle operazioni che capita abbastanza spesso di eseguire è la creazione di nuove macchine virtuali partendo da un’immagine di Windows. La procedura classica prevede la creazione della macchina virtuale, il collegamento del file ISO di Windows e l’installazione del sistema operativo. È una procedura semplice, ma richiede comunque di completare ogni volta il setup di Windows e attendere che l’installazione venga completata. In realtà possiamo velocizzare parecchio questa operazione creando direttamente un disco VHDX avviabile a partire dal file install.wim presente nel supporto di installazione di Windows. In questo modo…

Nascondere oggetti e attributi in Active Directory: quando serve davvero?

Per impostazione predefinita, Active Directory è progettato per essere facilmente consultabile. Un utente autenticato può visualizzare gran parte della struttura del dominio, come le Organizational Unit (OU), gli utenti e i gruppi, anche se non dispone delle autorizzazioni necessarie per modificarli. Nella maggior parte degli ambienti questo comportamento è perfettamente normale. In alcuni scenari, però, potrebbe essere utile limitare la visibilità di determinati oggetti o attributi, rendendoli accessibili soltanto agli amministratori o a specifici gruppi di utenti. Pensate, ad esempio, agli account amministrativi, ai service account oppure a un’infrastruttura condivisa tra più aziende. In questi casi non è sufficiente impedire…