Articoli che trattano di HowTo

Configurare i Reverse DNS record in Azure

I record DNS diretti consentono un mapping da un nome DNS (ad esempio, “antispam.nicolaferrini.eu”) a un indirizzo IP (ad esempio, 51.144.95.141). I record DNS inversi consentono invece la riconversione di un indirizzo IP (51.144.95.141) in un nome (“antispam.nicolaferrini.eu”). I record DNS inversi vengono usati in varie situazioni. Ad esempio, sono molto usati per combattere l’invio di posta indesiderata verificando il mittente di un messaggio di posta elettronica. Il server di posta di destinazione recupera il record DNS inverso dell’indirizzo IP del server di origine e verifica che l’host sia autorizzato a inviare posta elettronica dal dominio di origine. I record DNS inversi sono…

Self-Service Password Reset e Password Writeback negli ambienti ibridi con Azure AD

Il writeback delle password è una funzionalità abilitata con Azure AD Connect che permette agli utenti di potersi resettare in autonomia la password, usando il Self-Service Password Reset del portale di Microsoft Online, e di poter poi sincronizzare la stessa password anche nell’Active Directory aziendale. Con Azure AD Connect possiamo tenere aggiornati gli utenti e le password del dominio locale con Azure AD (e quindi anche con Office 365), ma la modifica o il reset della password deve essere effettuato dall’Active Directory locale. Il Self-Service Password Reset/Change/Unlock con on-premises writeback  è una funzionalità premium in Azure AD e per poterla abilitare è…

Utilizzare i dischi ULTRASSD nelle macchine virtuali in Azure (preview)

Gli Azure UltraSSD disk, attualmente in preview, sono dischi che permettono di avere un throughput ed un numero di IOPS superiori rispetto all’offerta di dischi SSD che oggi sono disponibili per le macchine virtuali. Attualmente le prestazioni di questi dischi sono le migliori offerte dal mercato del cloud pubblico e sono decisamente interessanti per far girare dei workload pesanti come ad esempio database che fanno molte transazioni. Per poter testare queste dischi è necessario prima di tutto richiedere l’accesso alla preview utilizzando l’apposito modulo. Una volta ottenuta l’abilitazione all’utilizzo vi verranno indicate tutte le procedure per l’implementazione. La preview permette…

Microsoft 365 Modern Desktop Management – Distribuire e gestire le applicazioni sui dispositivi aziendali con Microsoft Intune

Poiché le aziende hanno bisogno che i propri dipendenti siano sempre più “mobili”, il ruolo dell’IT Admin è diventato molto più complesso rispetto al passato e non è più limitato a gestire i desktop, ma anche i dispositivi mobili, come ad esempio tablet e smartphone. La possibilità di utilizzare Microsoft Intune, uno strumento di management cloud-based che permette la gestione e la protezione dei dispositivi aziendali, semplifica di molto il lavoro degli amministratori di sistema e permette di: Gestire i dispositivi mobili e i PC usati dagli utenti per accedere ai dati aziendali. Gestire le app per dispositivi mobili usati dagli utenti.…

Azure AD Identity Governance – Protezione, monitoraggio e controllo dell’accesso agli asset aziendali critici

Azure Active Directory Identity Governance permette di bilanciare le esigenze aziendali in termini di sicurezza e produttività dei dipendenti con i giusti processi e con la giusta visibilità. L’obiettivo è garantire che gli utenti abbiano il diritto di accedere solo alle risorse a cui sono autorizzati e consente di proteggere, monitorare e controllare l’accesso a quelle che sono considerate risorse critiche. Identity Governance offre la possibilità di svolgere le seguenti attività tra dipendenti, partner commerciali e fornitori, servizi e applicazioni: Governare il ciclo di vita dell’identità Governare il ciclo di vita degli accessi Amministrazione sicura In particolare, ha lo scopo…

Azure Cloud Shell – Amministrazione di Microsoft Azure con una shell accessibile tramite browser

Azure Cloud Shell è una shell basata su browser che ci permette di gestire e sviluppare le risorse in Microsoft Azure senza la necessità di installare ed aggiornare i tool di gestione. La comodità offerta da Azure Cloud Shell è davvero notevole e la semplicità di attivazione, sia tramite browser che tramite app sullo smartphone, ci permette di poterla utilizzare praticamente ovunque. La shell è eseguita in un Linux Container basato su Ubuntu 16.04 LTS e ci da la possibilità di usare sia Bash che PowerShell, dopo esserci autenticati alla nostra Sottoscrizione Azure. L’utilizzo di uno Storage Account permette poi…

Disponibili in Azure le macchine virtuali di generazione 2, fino a 6 TB di RAM

Dal 20 maggio 2019 è disponibile l’anteprima pubblica delle macchine virtuali di seconda generazione in Azure. Le macchine virtuali di seconda generazione (Gen 2) usano l’architettura di avvio basata su UEFI invece dell’architettura basata su BIOS (che è usata dalle macchine virtuali di prima generazione). La nuova architettura permette di: Creare macchine virtuali più grandi, fino a 12 TB di RAM. Effettuare il provisioning di dischi del sistema operativo con dimensioni superiori a 2 TB. Microsoft ha reso disponibili le macchine virtuali di generazione 2 per gli utenti Hyper-V locali già con il rilascio di Windows Server 2012 R2. Sempre…

Windows Admin Center – le novità della versione 1904 General Availability

La versione rilasciata ad aprile è stata la più attesa: non è più una preview bensì una release in General Availability (GA), quindi ufficiale. I contributi della comunità che vengono rilasciati sul portale uservoice restano un punto cardine per il miglioramento di Windows Admin Center, sia in termini di priorità che di investimenti da parte di Microsoft. Provare ad elencarli tutti è piuttosto complicato poiché sono davvero tanti. Raggruppando per tematiche quelli più significativi otteniamo quella che può definirsi la lista delle funzionalità di Windows Admin Center. User Experience Sezione in cui ricadono tutte quelle funzionalità relative all’utilizzo della dashboard:…

Disponibili gli IPv6 per le Azure Virtual Network (Preview)

È disponibile da pochissimo ed è attualmente ancora in preview la possibilità di assegnare indirizzi IPv6 nelle reti virtuali in Azure. Poiché si stanno esaurendo gli IPv4 pubblici e c’è un proliferare dei dispositivi IoT e dei dispositivi mobili (smartphone, tablet, ecc.) molti Internet Service Provider stanno già utilizzando gli indirizzi IPv6 per permettere la connettività verso Internet. Per chi volesse approfondire l’argomento rimando alla lettura dell’articolo Saturazione di IPv4 Quindi giocoforza anche il Cloud pubblico sta correndo ai ripari per permettere la transizione da IPv4 a IPv6 e per rimediare all’indisponibilità perpetua di IPv4. Adesso è possibile ospitare macchine…

Remote Desktop Services – Troubleshooting ed analisi degli errori di connessione

Quando dobbiamo gestire un’infrastruttura RDS, soprattutto se le connessioni avvengono tramite reti poco performanti, è probabile che gli utenti lamentino malfunzionamenti generalizzati. A volte la causa può essere imputata alla connessione, ma anche il comportamento degli utilizzatori può determinare situazioni che necessitano di approfondimento. Ad esempio, gli utenti che “chiudono” la finestra relativa alla sessione RDP senza effettuare una disconnessione corretta generano un numero elevato di sessioni disconnesse. Per verificare il funzionamento dell’infrastruttura è utile interrogare il registro eventi in modo da individuare gli eventi significativi, soprattutto in caso di problemi di connessione. Una RDS Farm può essere strutturata in…