Articoli che trattano di HowTo

Quick Machine Recovery in Windows Server 2025

Chiunque gestisca infrastrutture sa bene cosa significhi affrontare un server che, dopo un aggiornamento, rifiuta di ripartire. Se l’incidente capita nel datacenter aziendale la situazione è gestibile, ma se accade su una macchina remota o in una filiale priva di presidio IT, il blocco dell’avvio si trasforma rapidamente in un’emergenza operativa, fatta di sessioni KVM remote spesso instabili o costose trasferte d’urgenza. Gli eventi degli ultimi anni hanno reso evidente come i metodi tradizionali di recupero non siano più sufficienti a garantire la continuità operativa richiesta dai moderni carichi di lavoro. Con l’introduzione di Quick Machine Recovery, Microsoft porta anche…

Azure Local non funziona? Non fa il deploy? Prima di lanciare il server fuori dal CED, controllate l’hardware!

Comprare un server per Azure Local sembra la parte facile: si guardano CPU, RAM e dischi, si confronta il prezzo e si manda l’ordine. Il problema vero arriva dopo, il giorno del primo aggiornamento, e poi quello del secondo, e poi del terzo. Spoiler: gli aggiornamenti non finiscono mai. Perché Azure Local non è un hypervisor da installare e dimenticare. Si aggiorna molto spesso, e ogni aggiornamento chiama in causa anche driver e firmware del vostro hardware. Scegliere il nodo giusto significa scegliere chi, nei prossimi anni, si prenderà la briga di tenere allineati hardware e software. In questo articolo…

Windows Admin Center 2610: installazione e configurazioni della Virtualization Mode

Con Windows Admin Center 2610, disponibile in public preview, Microsoft riunisce Administration Mode e Virtualization Mode in un unico installer. Potete scegliere una sola modalità per installazione e le due modalità devono essere installate su macchine separate. L’annuncio è stato aggiornato il 29 ottobre 2026 con la build 2.8.2.8, che include un aggiornamento di sicurezza di .NET. Per le prove scaricate quindi la preview aggiornata indicata nel post ufficiale Microsoft. Administration Mode e Virtualization Mode: quale scegliere Administration Mode (aMode) è l’esperienza dedicata all’amministrazione generale dei sistemi: servizi, eventi, registro, ruoli e funzionalità. Virtualization Mode (vMode) è invece pensata per…

Windows Recall: cosa ricorda il PC e cosa conviene escludere

Quel documento lo avevamo aperto martedì. O forse mercoledì. Ricordiamo una tabella, una frase, magari il colore della pagina. Il nome del file, naturalmente, è l’unico dettaglio che manca. Windows Recall nasce per aiutare in situazioni del genere: ritrovare qualcosa partendo da ciò che ricordiamo di aver visto sullo schermo. Una comodità comprensibile, soprattutto quando documenti, applicazioni e schede del browser iniziano a confondersi. Per funzionare, però, Recall deve costruire un archivio. La domanda di sicurezza arriva subito: quali informazioni stiamo consentendo al PC di conservare? Prima di affidargli la memoria, conviene scegliere che cosa lasciargli ricordare. Che cosa ricorda…

Installare Ollama e Open WebUI su Windows Server 2025 per creare un chatbot locale

L’utilizzo di un chatbot basato sull’intelligenza artificiale all’interno della propria infrastruttura può essere utile in diversi scenari: dalla preparazione di testi alla scrittura di script, fino al supporto nelle attività quotidiane degli amministratori di sistema. Prima di pensare all’integrazione con i servizi aziendali, però, è necessario predisporre un ambiente in cui eseguire il modello e verificare quali risorse richieda. In questa guida vedremo come installare Ollama su Windows Server 2025 e affiancargli Open WebUI, un’interfaccia web che permette di utilizzare il chatbot direttamente dal browser. Eseguiremo l’installazione sul sistema operativo, senza utilizzare Docker o Windows Subsystem for Linux (WSL), sfruttando…

Microsoft Desired State Configuration v3 in Windows Server 2025

Sono passati diversi anni da quando vi ho parlato di PowerShell Desired State Configuration, la tecnologia che permette di definire come devono essere configurati i vostri server e di verificare che le impostazioni corrispondano a quelle desiderate. Con Microsoft Desired State Configuration v3 (DSC v3) Microsoft ha introdotto importanti cambiamenti. DSC è ora un eseguibile autonomo, indipendente da PowerShell, che potete utilizzare dalla riga di comando. Non viene più utilizzato il Local Configuration Manager e le configurazioni vengono descritte in file YAML o JSON, senza dover generare i file MOF che avevamo utilizzato nella versione precedente. L’obiettivo rimane quello di…

Microsoft Sentinel e Github: Better Togheter!

All’interno della community abbiamo parlato ampiamente di Microsoft Sentinel, SIEM e SOAR di casa Redmond e di come esso possa aiutare le aziende a collezionare Log e rispondere in moto automatizzato ad Incidenti di sicurezza Informatica, a tal proposito vi lascio il link della community che vi permette di visualizzare tutti gli articoli inerenti a questa soluzione di Microsoft Microsoft Sentinel – ICT Power Quest’oggi vorrei parlarvi di un’integrazione, che a mio avviso può aiutare le aziende a migliorare l’efficienza di questo strumento, a automatizzare attività oltre a migliorare la Governance dei processi dei reparti di CyberSecurity, ovvero l’integrazione tra…

Microsoft Entra Agent ID: chi potrà creare gli agenti nel nostro tenant dal 4 novembre?

Microsoft Entra Agent ID: chi potrà creare gli agenti nel nostro tenant dal 4 novembre? In molte aziende l’intelligenza artificiale è entrata attraverso una chat. Qualche documento da riassumere, una risposta da migliorare, una ricerca da velocizzare. Poi sono arrivati i connettori, le chiamate API e gli strumenti capaci di intervenire sui sistemi. La finestra della conversazione è rimasta quasi identica. Dietro, però, è cambiato parecchio. Un agente che aggiorna un ticket, legge una raccolta documentale o modifica una configurazione deve autenticarsi. Deve ottenere un token. E qualcuno, prima o poi, deve avergli concesso le autorizzazioni necessarie. È su questo…

Microsoft Purview: Trainable Classifiers

Quest’oggi vorrei parlavi dei classificatori di Information Protection sottoponibili a training. Questo metodo di categorizzazione è particolarmente adatto al contenuto che non può essere facilmente identificato usando i metodi di corrispondenza dei modelli manuali e/o automatizzati. Un classificatore apprende come identificare un tipo di contenuto esaminando centinaia di esempi del contenuto che si vuole rilevare. Dove è possibile utilizzare questi Classificatori? È possibile usare i Trainable Classifiers come condizione per: Etichettatura automatica dei file di Office con etichette di riservatezza Applicazione automatica di un criterio di etichetta di conservazione in base a una condizione La conformità delle comunicazioni supporta solo classificatori…

Azure ExpressRoute: uscire da internet e collegarsi al backbone privato di Microsoft

Quando un’azienda collega la propria sede on-premises ad Azure, la prima opzione a cui si pensa è una VPN site-to-site: economica, rapida da attivare, e sufficiente per molti scenari. Ma quando in gioco ci sono carichi di lavoro sensibili alla latenza, volumi di traffico elevati e continuativi, o requisiti contrattuali su affidabilità e prestazioni, la VPN mostra i suoi limiti: viaggia comunque su internet pubblico, condivide banda con milioni di altri utenti, e non offre alcuna garanzia formale sulle prestazioni. Azure ExpressRoute risolve questo problema in un modo specifico: invece di incapsulare il traffico in un tunnel cifrato sopra internet,…