Articoli che trattano di HowTo

Verso un Windows senza NTLM: IAKerb, LocalKDC e il futuro dell’autenticazione

Negli ambienti Windows, l’autenticazione non è solo un dettaglio tecnico ma un meccanismo che definisce la fiducia nei servizi e nei dispositivi. Per decenni il protocollo NT LAN Manager (NTLM) ha rappresentato il “piano B”: una soluzione di ripiego quando il metodo consigliato, Kerberos, non era disponibile. Negli ultimi mesi Microsoft ha iniziato un percorso di modernizzazione che mira a ridurre, fino a eliminare, la dipendenza da NTLM introducendo due componenti chiave: IAKerb e Local KDC. L’obiettivo di questo articolo è spiegare perché NTLM è stato così importante, cosa offre Kerberos in più e come le nuove funzionalità cambieranno la gestione dell’autenticazione.…

Hyper-V Live Migration tra cluster e foreste Active Directory diverse

In alcuni scenari può essere necessario spostare una o più macchine virtuali Hyper-V da un cluster a un altro senza interrompere i servizi erogati. Pensiamo, ad esempio, ad attività di consolidamento dell’infrastruttura, sostituzione dell’hardware, migrazione verso un nuovo datacenter, separazione di ambienti aziendali oppure integrazione tra infrastrutture appartenenti a foreste Active Directory diverse. La Live Migration consente di trasferire una macchina virtuale da un host Hyper-V a un altro mantenendola accesa, riducendo al minimo l’impatto sugli utenti e sulle applicazioni. Quando però i due host appartengono a cluster differenti e, soprattutto, a foreste diverse, la configurazione richiede qualche attenzione in…

Configurare l’accesso applicativo ad una Shared Mailbox in Exchange Online tramite IMAP con autenticazione OAuth2

Negli ultimi anni Microsoft ha progressivamente eliminato il supporto alla Basic Authentication nei servizi di Microsoft 365, imponendo l’adozione della Modern Authentication basata su OAuth2 anche per i protocolli legacy come IMAP, POP e SMTP. Questo cambiamento ha un impatto significativo su molte applicazioni aziendali come ad esempio applicativi gestionali, CRM, sistemi di ticketing o integrazioni middleware che possono dover accedere alle caselle di posta tramite IMAP per leggere o elaborare messaggi. A riguardo si veda il post Announcing OAuth 2.0 support for IMAP, SMTP client protocols in Exchange Online del 30 Aprile 2020. In questo articolo vedremo come configurare…

Azure Virtual Desktop senza Domain Controller: FSLogix e Azure Files in un mondo Entra ID

Negli ultimi anni, il concetto di virtualizzazione del desktop ha subito una trasformazione profonda, passando da modelli fortemente ancorati all’infrastruttura on-premises a soluzioni completamente orientate al cloud. In questo percorso evolutivo, Azure Virtual Desktop (AVD) si è affermato come uno dei principali abilitatori del digital workplace moderno, offrendo flessibilità, scalabilità e integrazione nativa con l’ecosistema Microsoft. Nato come evoluzione dei servizi Remote Desktop Services (RDS) e successivamente introdotto come Windows Virtual Desktop, AVD rappresenta oggi una piattaforma matura per la distribuzione di desktop e applicazioni in modalità servizio. Tuttavia, nelle sue prime implementazioni, l’adozione di AVD richiedeva ancora una forte…

Creare un Resource Group in Azure con Terraform

Quando gestite infrastrutture cloud, la capacita’ di automatizzare la creazione e la gestione delle risorse diventa fondamentale. In questo contesto, Infrastructure as Code (IaC) rappresenta un paradigma che consente di definire, distribuire e gestire l’infrastruttura attraverso file di configurazione, eliminando la necessita’ di operazioni manuali ripetitive e soggette a errori. Terraform, sviluppato da HashiCorp, rappresenta una soluzione elegante e agnostica che vi permette di dichiarare lo stato desiderato della vostra infrastruttura, lasciando al tool il compito di raggiungere quello stato. A differenza di altri strumenti specifici per un singolo cloud provider, Terraform vi offre la flessibilita’ di gestire risorse su…

Strong Certificate Mapping in Active Directory: cosa cambia per certificati, SID e KDC

Per anni abbiamo raccontato i certificati come una garanzia quasi assoluta. Se il certificato è valido, se la chain è corretta, se la CA è attendibile, allora siamo a posto. Più o meno. In Active Directory, soprattutto quando entra in gioco l’autenticazione Kerberos basata su certificato, la domanda non è soltanto: “Questo certificato è valido?”. La domanda vera è un’altra: “Questo certificato appartiene davvero a questo utente o a questo computer?” Ed è qui che entra in gioco lo Strong Certificate Mapping. Il tema sembra piccolo, quasi da addetti ai lavori. In realtà può avere un impatto enorme su ambienti…

Defender for Identity: Migrate from Sensor V2 to Sensor V3.0 (Preview)

All’interno della community ho già trattato l’argomento del sensore di Defender for Identity V3.0, raccontando i benefici, ma anche le limitazioni attuali che ha lo strumento, vi riporto per comodità l’articolo della community Microsoft Defender for Identity: Active Logging from Defender Portal – ICT Power. All’interno dell’articolo trovate anche una descrizione approfondita di come lavora nel dettaglio questa funzionalità di Microsoft. L’identità è il primo punto di accesso alle organizzazioni proprio per questo in ottica Zero Trust è necessario proteggerla per evitare spiacevoli sorprese. Microsoft Defender for Identity consente alle organizzazioni di rilevare, analizzare e rispondere agli attacchi basati sulle…

Azure Local: Creare un ambiente di test a due nodi con Azure Arc Jumpstart LocalBox

Azure Local è la soluzione Microsoft pensata per portare le funzionalità di Azure direttamente nei vostri ambienti locali, nei datacenter aziendali, nelle sedi periferiche o negli scenari edge in cui avete bisogno di eseguire workload vicino agli utenti, ai dati o ai sistemi produttivi. In pratica vi permette di avere un’infrastruttura cloud-connected, gestita e governata tramite Azure Arc, ma eseguita su hardware locale o in ambienti controllati dall’organizzazione. Rispetto a un’infrastruttura tradizionale, Azure Local introduce un modello più moderno di gestione: potete distribuire macchine virtuali, servizi, workload containerizzati e scenari ibridi mantenendo un punto di controllo centralizzato dal portale Azure.…

Deployment di una Azure Landing Zone Enterprise-Scale utilizzando il Portal Accelerator di Microsoft

Le Azure Landing Zones sono un insieme di risorse cloud preconfigurate, progettate per favorire la migrazione verso il Cloud nel miglior modo possibile e permettere alle aziende di rispettare i requisiti di sicurezza, gestione e conformità normativa. L’obiettivo è quello di aumentare il livello di agilità e flessibilità richiesti dalla trasformazione digitale, permettendo alle aziende di innovare e utilizzare con efficacia i servizi digitali. Una Azure Landing Zone è l’ambiente Azure preconfigurato, scalabile e governato dove le aziende fanno “atterrare” i loro workload in modo sicuro fin dal primo giorno. Fa parte del Cloud Adoption Framework (CAF) di Microsoft, il…

SMB over QUIC su Windows Server 2025

Ogni volta che arriva una nuova funzionalità nel mondo IT, qualcuno sente il bisogno di organizzare un funerale. È morta la VPN. È morto l’on-premises. È morto il file server. È morto Active Directory. È morto tutto, praticamente. Tranne il ticket aperto il lunedì mattina perché l’utente non riesce ad accedere alla cartella condivisa. SMB over QUIC rientra perfettamente in questa categoria di tecnologie che rischiano di essere raccontate male. Da una parte può essere banalizzata come “SMB su Internet”, che suona più o meno come “pubblichiamo TCP/445 e speriamo nella benevolenza dell’universo”. Dall’altra può essere venduta come alternativa definitiva…