Articoli che trattano di HowTo

Introduzione a Terraform e al provider Azure

Terraform è uno strumento open source di HashiCorp che permette di creare e modificare infrastrutture cloud tramite file di configurazione scritti in HCL (HashiCorp Configuration Language). Dal 2023 è distribuito con licenza BUSL; chi vuole una licenza puramente open source può usare il fork OpenTofu, sostanzialmente compatibile. Il principio è semplice: voi descrivete in un file .tf lo stato desiderato dell’infrastruttura e Terraform calcola autonomamente quali operazioni eseguire per allineare il cloud a quella descrizione. Non dovete dire come fare, ma cosa volete: questo è l’approccio dichiarativo, ed è la differenza fondamentale rispetto agli script imperativi (Bash, PowerShell, Azure CLI…

BitUnlocker e Windows 11: quando BitLocker è attivo, ma la catena di boot si fida troppo

BitLocker non è morto. E, per fortuna, non siamo davanti all’ennesimo “la cifratura è inutile” da bar sport della cybersecurity. Il caso BitUnlocker è più interessante, e anche più utile da capire: mostra cosa può accadere quando una protezione crittografica solida viene inserita dentro una catena di avvio che continua a fidarsi di componenti legacy. In altre parole, il problema non è solo “BitLocker è abilitato?”. La domanda vera è: “BitLocker è abilitato nel modo giusto, su una catena di boot realmente aggiornata e con le revoche Secure Boot applicate?”. La differenza sembra sottile. In realtà è enorme. A maggio…

Windows Server 2025 e credential theft: perché proteggere LSASS è ancora una priorità

Quando si parla di nuove versioni di Windows Server, il rischio è sempre lo stesso: scambiare l’evoluzione della piattaforma per una protezione automatica. Windows Server 2025 porta con sé miglioramenti importanti, soprattutto sul fronte della sicurezza, dell’hardening e dell’integrazione con scenari moderni di gestione. Credential Guard, Virtualization-based Security, protezioni aggiuntive per LSA, Attack Surface Reduction e Microsoft Defender for Endpoint fanno ormai parte del vocabolario quotidiano di chi amministra infrastrutture Microsoft. Ma c’è una distinzione che vale la pena ribadire subito: una funzionalità disponibile non è necessariamente una funzionalità attiva, verificata, monitorata e coerente con il rischio dell’ambiente. È qui…

Microsoft Defender for Endpoint: Client Analyzer

Il Client Analyzer di Microsoft Defender for Endpoint può essere utile per diagnosticare problemi di integrità o affidabilità dei sensori nei dispositivi su cui è stato eseguito l’onboarding di Microsoft Defender for Endpoint (MDE) e funziona sui seguenti sistemi operativi: Windows, Linux, macOS. Per esempio, è possibile eseguire il tools su un dispositivo che lato console di Microsoft Defender XDR ha un allarme sullo stato di integrità del sensore (Inattivo, No Data o Communication Problem). Client Analyzer oltre a rilevare eventuali problemi, può eseguire la raccolta di log ed informazioni utili per la diagnostica avanzata, operazione che viene richiesta anche…

Usare cloud-init per personalizzare una macchina virtuale Linux in Hyper-V al primo avvio

Quando create una macchina virtuale Linux su Hyper-V, una parte del lavoro consiste sempre nella configurazione iniziale del sistema operativo. Hostname, utenti, rete, chiavi SSH e pacchetti richiedono tempo e rendono ogni distribuzione ripetitiva, soprattutto nei laboratori o negli ambienti di test. Con cloud-init potete automatizzare completamente questa fase. Anche se nasce per i cloud pubblici, cloud-init funziona perfettamente anche su Hyper-V e permette di personalizzare una VM Linux già al primo avvio. In questa guida vi mostrerò come utilizzare cloud-init per preparare e configurare automaticamente una macchina virtuale su Hyper-V, creando una base riutilizzabile per deployment più rapidi, coerenti…

Usare cloud-init per personalizzare una macchina virtuale Linux in Azure al primo avvio

Quando create una macchina virtuale Linux in Azure, spesso è necessario eseguire attività ripetitive come installare pacchetti, creare utenti oppure configurare servizi. Fare tutto manualmente richiede tempo e aumenta il rischio di errori. Per automatizzare queste operazioni Microsoft supporta cloud-init, uno standard open source utilizzato per configurare automaticamente le VM Linux durante il primo avvio. Con cloud-init potete definire in un file YAML tutte le attività che la macchina dovrà eseguire automaticamente, ad esempio: installazione di software; configurazione degli utenti; aggiunta delle chiavi SSH; esecuzione di script Bash. Questo approccio consente di ottenere deployment più rapidi, coerenti e ripetibili, soprattutto…

Hardening delle azioni amministrative: cosa cambia per SID duplicati, imaging, Kerberos, NTLM e privilegi admin

Negli ultimi anni Microsoft sta seguendo una direzione abbastanza chiara: rendere Windows sempre meno tollerante verso configurazioni storicamente “funzionanti” ma non necessariamente sicure. Non parliamo solo di nuove funzionalità, nuove baseline o nuovi controlli opzionali. Parliamo di un cambio più profondo: Windows sta iniziando a trattare l’identità della macchina, il processo di autenticazione e l’elevazione amministrativa come superfici di sicurezza da proteggere in modo molto più rigoroso. Il recente articolo pubblicato sul Windows IT Pro Blog, “Hardening administrative actions: What IT pros need to know“, va esattamente in questa direzione. Microsoft segnala che alcune modifiche di hardening possono richiedere cambiamenti…

Microsoft Intune App Inventory: il nuovo inventario applicazioni avanzato per Windows

L’inventario applicazioni di Microsoft Intune è sempre stato uno strumento utile per monitorare il software installato nei dispositivi gestiti, ma il vecchio sistema basato sulle Discovered Apps presentava diversi limiti, soprattutto nella frequenza di aggiornamento e nel dettaglio delle informazioni raccolte. Con il nuovo App Inventory, Microsoft introduce un sistema più moderno ed efficace, pensato per offrire una visibilità più completa sulle applicazioni installate nei device Windows gestiti con Intune. La nuova funzionalità permette di ottenere dati più dettagliati, aggiornati più volte al giorno, migliorando in modo significativo le attività di gestione, auditing e troubleshooting. Come funziona Il nuovo App…

Disabilitare la Directory Synchronization in Microsoft Entra ID e migrare a un ambiente Cloud Only

L’obiettivo della disabilitazione della Directory Synchronization è completare la transizione verso un’infrastruttura Cloud Only, eliminando la dipendenza dall’Active Directory on-premises e centralizzando completamente la gestione delle identità su Microsoft 365 ed Entra ID. Disattivando la sincronizzazione tra ambiente locale e tenant Microsoft 365, gli account non saranno più gestiti tramite Active Directory on-premises ma direttamente dal cloud. Questo approccio consente di semplificare l’infrastruttura, ridurre i componenti da mantenere e rendere più immediata l’amministrazione degli utenti. Prima di procedere è necessario verificare che tutti gli account e gli oggetti richiesti siano già presenti e correttamente configurati nel tenant Microsoft 365, evitando…

WinGet: governare l’uso della CLI con AppLocker

Quando si introduce WinGet in un modello di application lifecycle management, il vantaggio si vede subito: meno attività manuali nella gestione delle versioni, meno repackaging ripetitivo e una maggiore flessibilità nella distribuzione e nell’aggiornamento delle applicazioni. Questo approccio diventa particolarmente utile quando si lavora con Microsoft Intune e si vogliono costruire app Win32 evergreen, cioè pacchetti in grado di installare o aggiornare il software facendo riferimento a una logica più dinamica rispetto al classico installer statico. Fin qui tutto bene. Il tema arriva subito dopo, quando la stessa CLI che utilizziamo per i deployment gestiti resta disponibile anche all’utente finale.…