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Abilitare la Multi-factor Authentication in Active Directory on-premises utilizzando Windows Hello for Business Biometric Fingeprint

Sempre più spesso mi viene chiesto se sia possibile abilitare la multi-factor authentication o la passwordless authentication per l’accesso alle macchine di dominio. In Azure AD questo tipo di autenticazione dovrebbe essere implementata da tutti e già molto si sta facendo. Ma on-premises? Se avessi solo un dominio interno e non avessi Microsoft 365 ho la possibilità di accedere con l’MFA? La risposta è sì e si chiama Windows Hello for Business e può essere utilizzata da Windows 10, versione 1511 e successiva. Non lo sapevate? Male 🙁 Windows Hello for Business sostituisce le password con l’autenticazione a due fattori…

System-preferred multifactor authentication in Azure AD

Ad Aprile 2023 Microsoft ha cominciato a rilasciare una nuova funzionalità di protezione di Azure AD chiamata System-preferred multifactor authentication. Questa funzionalità è pensata per incoraggiare gli utenti ad utilizzare il metodo più sicuro di multifactor authentication che hanno registrato. Come ben sapete esistono diversi metodi di autenticazione a più fattori che sono disponibili in Azure AD e che possono essere distribuiti agli utenti utilizzando diverse policy. Dal portale di Microsoft Entra nella sezione Protect & Secure potete visualizzare i metodi disponibili per il vostro tenant e gestirli tramite le policy. Con Azure AD Multi-Factor Authentication è possibile usare le…

Microsoft Intune – Rimozione degli utenti che hanno effettuato il join ad Azure AD dal gruppo Administrators

L’aggiunta (join) delle macchine Windows 10 o Windows 11 ad Azure AD permette alle aziende di migliorare fortemente l’accesso alle risorse Cloud di Microsoft 365 e non solo, aumentando notevolmente la sicurezza degli accessi da parte degli utenti grazie ad esempio alla multi-factor authentication (MFA). Ma gli utenti che effettuano il join poi sono amministratori locali della macchina. Come possiamo rimuoverli? Ne parliamo in questa guida. Azure Active Directory (Azure AD) è il servizio di gestione delle identità e degli accessi basato sul cloud di Microsoft, che consente di accedere e usare le risorse in: Risorse esterne, tra cui Microsoft 365,…

Abilitare number matching nelle notifiche di Azure Multifactor Authentication (MFA)

Dal prossimo 8 maggio 2023 Microsoft comincerà a distribuire un aggiornamento della sicurezza per l’accesso ad Azure AD che consisterà in notifiche push di Microsoft Authenticator che visualizzeranno la corrispondenza del numero nelle richieste di approvazione. Quando un utente risponderà a una notifica push MFA usando l’app Authenticator, verrà presentato un numero. È necessario digitare tale numero nell’app per completare l’approvazione. Sia la reimpostazione della password self-service che la registrazione combinata con Microsoft Authenticator richiederanno la corrispondenza del numero a partire dall’8 maggio 2023. Questa funzionalità non è nuova ed è stata già integrata tempo fa nella passwordless authentication. Vi…

Connettersi ad Azure Virtual Desktop con Azure MFA e Conditional Access

Azure Virtual Desktop è un servizio di virtualizzazione di app e desktop eseguito nel cloud. Il servizio permette di eseguire macchine virtuali con sistema operativo Windows 10, Windows 11 e Windows Server 2019 direttamente in Azure senza doversi preoccupare di preparare l’infrastruttura di accesso, che come ben sapete è particolarmente impegnativa da gestire e da mettere in sicurezza. L’uso di Azure Active Directory (Azure AD) Multi-Factor Authentication (MFA) con Azure Virtual Desktop  richiede agli utenti durante il processo di accesso un’altra forma di identificazione oltre al nome utente e alla password. È possibile applicare MFA per Azure Virtual Desktop  usando l’accesso…

Utilizzare Azure AD Authentication context per proteggere l’accesso alle applicazioni

Azure AD Authentication context è una funzionalità di sicurezza pensata per proteggere ulteriormente i dati e le azioni nelle applicazioni quando si effettua l’autenticazione tramite Azure Active Directory. Queste applicazioni possono essere applicazioni personalizzate, applicazioni line-of-business personalizzate, applicazioni come SharePoint o applicazioni protette da Microsoft Defender for Cloud Apps. Possiamo usare i contesti di autenticazione per rafforzare l’accesso ad applicazioni sensibili, come ad esempio siti di SharePoint che contengono dati riservati. Per accedere a questi siti possiamo imporre, tramite regole di accesso condizionale, che vengano utilizzati dei dispositivi di autenticazione particolari, come ad esempio le chiavi FIDO2, o vincolando l’accesso…

Gestire le autorizzazioni utente predefinite in Azure Active Directory

In Azure Active Directory (Azure AD) a tutti gli utenti viene concesso un set di autorizzazioni predefinite. L’accesso di un utente è costituito dal tipo di utente (membro o guest del tenant), dalle assegnazioni di ruolo e dalla relativa proprietà dei singoli oggetti. Il set di autorizzazioni predefinite dipende dal fatto che l’utente sia un membro nativo del tenant (utente membro) o se l’utente viene portato da un’altra directory come business-to-business (utente guest). In realtà non è vero che tutti gli utenti guest sono quelli che provengono da un’altra Azure AD (B2B), ma di questo poi parleremo in seguito. Gli…

Ridurre i rischi di attacchi utilizzando Azure AD Security Defaults

Già dal 22 ottobre 2019 Microsoft ha cominciato ad abilitare gli Azure AD Security Defaults sui nuovi tenants, ma da giugno 2022 ha iniziato una campagna per abilitarli sui tenant che finora non l’hanno fatto oppure hanno abilitato l’accesso condizionale di Azure AD o li hanno disabilitati (argh!). Eh sì, perché molte aziende hanno disabilitato i security defaults per problemi di autenticazione di software obsoleti o semplicemente perché la multi-factor authentication (MFA) dava “fastidio” agli utenti. Gli attacchi correlati all’identità, ad esempio il password spray, il replay e il phishing sono molto comuni oggi. Oltre il 99,9% di questi attacchi…

Authentication strengths (Preview) in Azure AD

In Azure AD esistono diversi metodi di autenticazione e di verifica e ho avuto modo già di presentarveli in altri articoli che ho scritto, parlandovi di autenticazione senza password (passwordless), Windows Hello, chiavi di sicurezza FIDO2, app Microsoft Authenticator, ecc. Azure AD Multifactor Authentication (MFA) aggiunge ulteriore sicurezza rispetto al semplice uso di una password per l’accesso dell’utente. All’utente possono venire richieste altre forme di autenticazione, ad esempio rispondere a una notifica push, immettere un codice da un token software o hardware oppure rispondere a un SMS o a una telefonata. La tabella seguente illustra alcune considerazioni sul livello di…

Configurare Azure AD certificate-based authentication (Preview)

Azure AD certificate-based authentication (CBA), una funzionalità attualmente in preview, permette alle aziende di poter utilizzare i certificati digitali creati on-premises con una CA privata per potersi autenticare ad Azure Active Directory. Questa funzionalità permette quindi un alto livello di sicurezza durante la fase di autenticazione ad Azure AD e permette di riutilizzare i certificati emessi dalla propria Enterprise Public Key Infrastructure (PKI). In più questa funzionalità permette di evitare di utilizzare gli Active Directory Federation Services quando si utilizza una autenticazione basata sui certificati! Figura 1: Azure AD certificate-based authentication Nella figura sotto vengono invece mostrati i passaggi necessari…