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Abilitare number matching nelle notifiche di Azure Multifactor Authentication (MFA)

Dal prossimo 8 maggio 2023 Microsoft comincerà a distribuire un aggiornamento della sicurezza per l’accesso ad Azure AD che consisterà in notifiche push di Microsoft Authenticator che visualizzeranno la corrispondenza del numero nelle richieste di approvazione. Quando un utente risponderà a una notifica push MFA usando l’app Authenticator, verrà presentato un numero. È necessario digitare tale numero nell’app per completare l’approvazione. Sia la reimpostazione della password self-service che la registrazione combinata con Microsoft Authenticator richiederanno la corrispondenza del numero a partire dall’8 maggio 2023. Questa funzionalità non è nuova ed è stata già integrata tempo fa nella passwordless authentication. Vi…

Connettersi ad Azure Virtual Desktop con Azure MFA e Conditional Access

Azure Virtual Desktop è un servizio di virtualizzazione di app e desktop eseguito nel cloud. Il servizio permette di eseguire macchine virtuali con sistema operativo Windows 10, Windows 11 e Windows Server 2019 direttamente in Azure senza doversi preoccupare di preparare l’infrastruttura di accesso, che come ben sapete è particolarmente impegnativa da gestire e da mettere in sicurezza. L’uso di Azure Active Directory (Azure AD) Multi-Factor Authentication (MFA) con Azure Virtual Desktop  richiede agli utenti durante il processo di accesso un’altra forma di identificazione oltre al nome utente e alla password. È possibile applicare MFA per Azure Virtual Desktop  usando l’accesso…

Utilizzare Azure AD Authentication context per proteggere l’accesso alle applicazioni

Azure AD Authentication context è una funzionalità di sicurezza pensata per proteggere ulteriormente i dati e le azioni nelle applicazioni quando si effettua l’autenticazione tramite Azure Active Directory. Queste applicazioni possono essere applicazioni personalizzate, applicazioni line-of-business personalizzate, applicazioni come SharePoint o applicazioni protette da Microsoft Defender for Cloud Apps. Possiamo usare i contesti di autenticazione per rafforzare l’accesso ad applicazioni sensibili, come ad esempio siti di SharePoint che contengono dati riservati. Per accedere a questi siti possiamo imporre, tramite regole di accesso condizionale, che vengano utilizzati dei dispositivi di autenticazione particolari, come ad esempio le chiavi FIDO2, o vincolando l’accesso…

Gestire le autorizzazioni utente predefinite in Azure Active Directory

In Azure Active Directory (Azure AD) a tutti gli utenti viene concesso un set di autorizzazioni predefinite. L’accesso di un utente è costituito dal tipo di utente (membro o guest del tenant), dalle assegnazioni di ruolo e dalla relativa proprietà dei singoli oggetti. Il set di autorizzazioni predefinite dipende dal fatto che l’utente sia un membro nativo del tenant (utente membro) o se l’utente viene portato da un’altra directory come business-to-business (utente guest). In realtà non è vero che tutti gli utenti guest sono quelli che provengono da un’altra Azure AD (B2B), ma di questo poi parleremo in seguito. Gli…

Ridurre i rischi di attacchi utilizzando Azure AD Security Defaults

Già dal 22 ottobre 2019 Microsoft ha cominciato ad abilitare gli Azure AD Security Defaults sui nuovi tenants, ma da giugno 2022 ha iniziato una campagna per abilitarli sui tenant che finora non l’hanno fatto oppure hanno abilitato l’accesso condizionale di Azure AD o li hanno disabilitati (argh!). Eh sì, perché molte aziende hanno disabilitato i security defaults per problemi di autenticazione di software obsoleti o semplicemente perché la multi-factor authentication (MFA) dava “fastidio” agli utenti. Gli attacchi correlati all’identità, ad esempio il password spray, il replay e il phishing sono molto comuni oggi. Oltre il 99,9% di questi attacchi…

Authentication strengths (Preview) in Azure AD

In Azure AD esistono diversi metodi di autenticazione e di verifica e ho avuto modo già di presentarveli in altri articoli che ho scritto, parlandovi di autenticazione senza password (passwordless), Windows Hello, chiavi di sicurezza FIDO2, app Microsoft Authenticator, ecc. Azure AD Multifactor Authentication (MFA) aggiunge ulteriore sicurezza rispetto al semplice uso di una password per l’accesso dell’utente. All’utente possono venire richieste altre forme di autenticazione, ad esempio rispondere a una notifica push, immettere un codice da un token software o hardware oppure rispondere a un SMS o a una telefonata. La tabella seguente illustra alcune considerazioni sul livello di…

Configurare Azure AD certificate-based authentication (Preview)

Azure AD certificate-based authentication (CBA), una funzionalità attualmente in preview, permette alle aziende di poter utilizzare i certificati digitali creati on-premises con una CA privata per potersi autenticare ad Azure Active Directory. Questa funzionalità permette quindi un alto livello di sicurezza durante la fase di autenticazione ad Azure AD e permette di riutilizzare i certificati emessi dalla propria Enterprise Public Key Infrastructure (PKI). In più questa funzionalità permette di evitare di utilizzare gli Active Directory Federation Services quando si utilizza una autenticazione basata sui certificati! Figura 1: Azure AD certificate-based authentication Nella figura sotto vengono invece mostrati i passaggi necessari…

Microsoft Entra – Protezione di identità e accessi

Microsoft Entra è il nuovo set di soluzioni che comprende tutte le funzionalità di verifica e di gestione dell’identità. La famiglia Entra comprende il servizio di autenticazione basato su Azure Active Directory e due nuove categorie di prodotti: Cloud Infrastructure Entitlement Management (CIEM) e Decentralized Identity, pensate per proteggere in modo moderno l’autenticazione, dal momento che il furto di credenziali è l’obiettivo primario degli attaccanti oltre che essere, in percentuale, il vettore d’attacco più utilizzato (81% dei casi a livello globale). In un mondo sempre più digitalizzato e connesso, le minacce alla sicurezza di dati personali e aziendali sono aumentate esponenzialmente. Di conseguenza,…

Adozione del modello Hybrid Cloud Trust (preview) per Windows Hello for Business

In diversi blog posts e sessioni delle #POWERCON abbiamo trattato gli argomenti Windows Hello for Business e le potenzialità della passwordless authentication. Queste soluzioni garantiscono agli utenti di accedere ai propri dispositivi Windows 10/11 e risorse in cloud e/o on-premises in modo rapido e soprattutto sicuro. Con l’introduzione dell’Hybrid Cloud Trust, Microsoft semplifica la distribuzione di Windows Hello for Business per le organizzazioni che si trovano in uno scenario ibrido (Active Directory + Azure AD). Tramite questo modello si può garantire l’accesso in Single Sign-On (SSO) per servizi Microsoft 365 ed applicazioni integrate con Azure AD tramite SAML o IWA…

Utilizzare Azure Multi-factor Authentication con token hardware OATH TOTP

Sicuramente molti di voi avranno letto i miei articoli riguardo la Azure Multi-Factor Authentication (MFA) e sapranno che poiché Microsoft 365 è user-centric proteggere gli accessi degli utenti è fondamentale per evitare che utenti malintenzionati abbiano accesso alle informazioni aziendali. Microsoft consiglia metodi di autenticazione senza password (passwordless), ad esempio Windows Hello, chiavi di sicurezza FIDO2 e l’app Microsoft Authenticator perché offrono l’esperienza di accesso più sicura. Azure AD Multi-Factor Authentication (MFA) aggiunge ulteriore sicurezza rispetto al semplice uso di una password per l’accesso dell’utente. All’utente possono venire richieste altre forme di autenticazione, ad esempio rispondere a una notifica push…