Sistemi Operativi

Microsoft Sentinel: Adaptive Teams Card after Incident Creation

Microsoft Sentinel sta vivendo nell’ultimo periodo un’evoluzione veramente importante in termini di funzionalità che la casa di Redmond stà introducendo per rendere ancora più efficiente questo servizio Cloud Based. Oramai la Unified View all’interno del portale di Microsoft Defender XDR è un riferimento importante per le organizzazioni, che con un unico portale possono gestire l’intera sicurezza dell’organizzazione, in quanto strumenti come: Microsoft Defender for Cloud Apps Microsoft Defender for Endpoint Microsoft Defender for Office 365 Microsoft Defender for Identity Microsoft Sentinel Sono all’interno di una sola console dove è possibile, per gli analisti e gli IT Admin gestire tutto in…

Sostituire DFS Replication con Azure File Sync: dalla replica locale di Windows Server alla sincronizzazione ibrida nel cloud

Molte infrastrutture Windows oggi usano DFS Replication (DFSR) per replicare file tra server (spesso con namespace DFS-N). Tuttavia DFSR presenta dei limiti, soprattutto su larga scala, in scenari WAN con latenza, gestione del riavvio, failover, consapevolezza della rete e backup centralizzato. Azure File Sync (AFS) può diventare un ottimo sostituto o complemento: mantiene la compatibilità SMB/Windows, consente un backup centralizzato su Azure Files, offre il cloud tiering per ridurre lo storage on-premises e semplifica la continuità e la scalabilità della replica su sedi remote. Questa guida mostra come migrare un deployment DFSR a Azure File Sync mantenendo le best practice…

Windows Server 2025 – Delegated Managed Service Accounts (dMSA)

Microsoft continua a evolvere la gestione delle identità di servizio in ambienti Windows Server introducendo, con Windows Server 2025, una nuova tipologia di account gestito: i Delegated Managed Service Accounts (dMSA). Questa novità rappresenta un passo importante verso un modello di sicurezza moderno e allineato ai principi di Zero Trust e Credential Guard, offrendo un meccanismo più sicuro, flessibile e decentralizzato per l’esecuzione dei servizi di sistema. In questa guida vedremo cosa sono i dMSA, come si differenziano dai tradizionali Managed Service Accounts (sMSA) e Group Managed Service Accounts (gMSA) e come configurarli in un ambiente Windows Server 2025. Introduzione…

Nested Virtualization con Hyper-V: guida completa per ambienti on-premises e cloud

La virtualizzazione annidata (Nested Virtualization) è una funzionalità introdotta in Windows Server 2016 e in Windows 10 che consente di eseguire Hyper-V all’interno di una macchina virtuale. In altre parole, una VM Hyper-V può diventare a sua volta un host di virtualizzazione, capace di creare e gestire altre macchine virtuali. È una funzionalità nata per semplificare la vita ai sistemisti, permettendo di: costruire laboratori di test o demo su un singolo host fisico; simulare cluster Hyper-V o Storage Spaces Direct senza hardware dedicato; creare ambienti sandbox per test di sicurezza; utilizzare Hyper-V all’interno di VM in Azure, scenario molto utile…

Windows Server 2025 – IP Address Management (IPAM)

IP Address Management (IPAM) è la suite integrata di Windows Server per pianificare, distribuire, gestire e monitorare l’infrastruttura IP (DHCP/DNS/DC/NPS) da un’unica console. IPAM scopre automaticamente i server infrastrutturali e consente l’amministrazione centralizzata, con controlli di sicurezza e role-based access control (RBAC). IPAM (IP Address Management) è stato introdotto per la prima volta in Windows Server 2012 e nelle versioni successive di Windows Server sonostate aggiunte alcune funzionalità: Versione Novità principali Windows Server 2012 Prima introduzione di IPAM come ruolo di sistema. Permetteva la scoperta automatica di DHCP, DNS, e Domain Controller, con database WID (Windows Internal Database) integrato. Windows…

Windows 11 2025 Update

Era nell’aria e finalmente prende forma. Microsoft ha annunciato il quarto aggiornamento delle funzionalità di Windows 11 ed è subito 2023. Infatti, questo aggiornamento viene installato tramite un pacchetto di abilitazione su cui troverete la consueta nota successivamente. Per poter aggiornare alla versione 25H2, i dispositivi devono eseguire Windows 11 24H2 con l’aggiornamento cumulativo di agosto 2025 (o successivo). La data di rilascio ufficiale è il 30 settembre 2025 e la versione è identificata dal numero 25H2 build 26200. Da questo momento inizia il supporto ufficiale con le seguenti nuove date di fine ciclo di vita (EOL): Home, Pro, Pro…

Windows Hello for Business: vantaggi, limiti e come risolvere i problemi più comuni

Molti clienti desiderano portare l’esperienza MFA anche sul logon di Windows, ma scoprono presto che non è così semplice. Il motivo è che il logon locale non supporta lo stesso flusso MFA che utilizziamo per accedere alle risorse cloud con un bel pop-up-one da MS Authenticator. Per rispondere a questa esigenza, Microsoft ha introdotto Windows Hello for Business (WHfB), una soluzione passwordless che negli anni si è evoluta per accompagnare le aziende verso il cloud-first. Ma, come spesso accade, la teoria è una cosa e la pratica un’altra: implementare WHfB in ambienti reali porta con sé vantaggi, limiti e una…

Quando un UPN sbagliato apre comunque la porta: il fallback nascosto di Windows 11 e Windows Server 2025

È stato osservato che su Windows 11 24H2 e Windows Server 2025 un utente può autenticarsi anche se inserisce come nome utente un UPN con suffisso errato o non definito in Active Directory. In pratica, quando il suffisso del UPN non corrisponde ad alcun dominio noto o configurato, il sistema tenta comunque di autenticare l’utente usando la parte prima della @ come sAMAccountName nel dominio locale joinato. In altre parole, Windows segue una procedura di autenticazione multi-step: prima prova con l’UPN fornito (Kerberos), e se questo fallisce o il dominio del UPN non viene trovato, effettua automaticamente un fallback al formato legacy DOMINIO\nomeutente (utilizzando il…

NTFS Alternate Data Streams: Architettura, Impatti sulla Sicurezza e Strategie di Mitigazione

Il file system denominato New Technology File System (NTFS) fu introdotto per la prima volta da Microsoft nel 1993 con il rilascio di Windows NT 3.1. Il team di sviluppatori composto da Tom Miller, Gary Kimura, Brian Andrew e David Goebel, ideò NTFS quando Microsoft abbandonò lo sviluppo congiunto con IBM del sistema operativo OS/2 e decise di sviluppare internamente Windows NT, riproponendo alcune delle caratteristiche presenti nel file system HPFS di OS/2. Probabilmente a causa di questo “legame”, HPFS e NTFS utilizzano lo stesso codice di identificazione del tipo di partizione del disco (07). L’utilizzo dello stesso Partition ID…

Azure Local: migrazione di VM da VMware tramite Azure Migrate

Negli ultimi mesi il panorama della virtualizzazione ha subito importanti cambiamenti: l’aumento significativo dei costi delle licenze VMware e la situazione di incertezza generata dall’acquisizione di quest’ultima da parte di Broadcom stanno spingendo molte aziende a valutare soluzioni alternative. A queste considerazioni economiche e strategiche si aggiunge la necessità, sempre più diffusa, di modernizzare l’infrastruttura IT e ridurre la complessità gestionale. In questo contesto, Azure Local rappresenta una risposta concreta: l’evoluzione dei servizi Azure distribuiti direttamente nei data center del cliente, che consente di beneficiare delle stesse funzionalità e degli stessi strumenti del cloud pubblico, mantenendo però i dati e…