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Migrazione di server fisici verso Microsoft Azure con Azure Site Recovery

Anche se ormai gran parte delle nostre infrastrutture sono virtualizzate, potrebbe capitare che in alcune aziende ci siano ancora delle macchine fisiche. Azure Site Recovery è una funzionalità offerta da Microsoft Azure per poter effettuare il disaster recovery dei nostri server fisici oppure per poterli definitivamente migrare verso il Cloud. In questo articolo ci occuperemo della migrazione dei server fisici, ma se siete interessati alla migrazione di macchine virtuali vi invito a leggere l’articolo https://www.ictpower.it/sistemi-operativi/migrazione-di-macchine-virtuali-vmware-verso-microsoft-azure-con-azure-site-recovery.htm e l’articolo https://www.ictpower.it/sistemi-operativi/migrazione-delle-macchine-virtuali-vmware-verso-microsoft-azure-con-lutilizzo-di-azure-migrate.htm Per eseguire la migrazione di un server fisico è necessario abilitare la replica del server ed eseguirne il failover in Azure. Creazione…

Migrazione di macchine virtuali VMware verso Microsoft Azure con Azure Site Recovery

Azure Site Recovery è un servizio che permette di proteggere le nostre macchine virtuali automatizzandone la replica verso il Cloud. Le macchine che possono essere protette da Azure Site Recovery (ASR) possono essere fisiche, macchine virtuali VMware oppure macchine virtuali Hyper-V. Il compito di ASR è quello di coordinare e gestire la replica continua dei dati e automatizzare il ripristino dei servizi nel caso di un’interruzione nel data center primario. Abbiamo visto nel precedente articolo Migrazione delle macchine virtuali VMware verso Microsoft Azure con l’utilizzo di Azure Migrate come il servizio Azure Migrate semplifica la migrazione delle macchine virtuali VMware vSphere verso…

Migrazione delle macchine virtuali VMware verso Microsoft Azure con l’utilizzo di Azure Migrate

È disponibile una versione aggiornata di questa guida alla pagina Migrare macchine virtuali VMware dall’on-premises ad Azure utilizzando Azure Migrate Pochi mesi fa è stato annunciato un nuovo servizio chiamato Azure Migrate https://azure.microsoft.com/it-it/blog/announcing-azure-migrate/ Obiettivo di questo servizio è semplificare la migrazione delle macchine virtuali VMware vSphere verso il cloud di Microsoft Azure e di fornirvi assistenza attraverso tutti passaggi necessari per poterla effettuare, dall’assessment alla migrazione vera e propria. Dopo aver individuato le informazioni sulle macchine virtuali VMware ospitate nel Datacenter locale (utilizzo di CPU e memoria, dimensioni del disco e connessione alle diverse reti), sarà possibile ottenere consigli sul corretto dimensionamento delle…

Creare un Guarded Fabric con l’Admin-trusted attestation e le Shielded VMs in Windows Server 2016

Introduzione Spesso nei Datacenter il ruolo dei diversi amministratori è ben definito e le mansioni sono ben separate: ci sono gli Storage Administrator, i Network Administrator, i Backup Operator e i Virtualiztion-host Administrator. Ognuno di loro ha privilegi limitati quando lavora sui diversi server fisici. Nelle infrastrutture virtuali, in contrasto con quanto appena affermato, può capitare che spesso questi amministratori abbiano privilegi maggiori rispetto a quelli che gli dovrebbero essere permessi. Scopo di questo articolo è mostrarvi come rendere più sicura l’infrastruttura virtuale e come creare un Guarded Fabric, cioè l’insieme degli host di virtualizzazione Hyper-V ed il loro Host…

Installazione di GLPI 9.2.0 in ambiente Linux

Sul sito ICTPower.it abbiamo pubblicato una serie di articoli relativi al Software di gestione ed inventory GLPI, che alla prova dei fatti si è rivelato molto potente principalmente grazie alla sua modularità che ne estende le funzioni tramite molteplici Plug-In. Riprendendo articoli, già pubblicati, in cui si analizza il percorso passo-passo per la configurazione in ambiente Windows, e dato che GLPI è rilasciato anche per ambienti Linux, proponiamo qui la sua installazione e configurazione di base su questo sistema operativo. Dato che questa guida prescinde dall’analisi più ad alto livello delle potenzialità del software e delle sue origini, consigliamo, prima…

Virtual Hard Disk Sharing in Windows Server 2016 e Windows Server 2019

IIn Windows Server 2012 R2 sono stati introdotti gli Shared Disk (che avevano l’estensione .VHDX), pensati per poter condividere uno o più hard disk tra più macchine virtuali e semplificare la creazione dei Guest Cluster. In questo modo è infatti possibile proteggere i servizi e le applicazioni all’interno delle VM ed in particolar modo gli Shared Disk si prestano ad ospitare i file dei database SQL Server e i dati dei File Server creati all’interno delle VM. Gli Shared VHDX avevano però tutta una serie di limitazioni (no resize, no host level backup, no ckeckpoint, no Hyper-V Replica support, no…

Sharepoint Server 2016: Creare un Content Source basato su Business Data Connectivity Services

Utilizzando la Search Service Application in SharePoint è possibile indicizzare diverse tipologie di dati. Gli approcci sono spesso specifici per tipologia e basati sulle singole esigenze. Come fare se ciò che dobbiamo indicizzare persiste esclusivamente su DB? In questa guida vedremo come creare un content source relativo a dati contenuti in una tabella (o una vista) SQL Server, utilizzando Business Data Connectivity Service e Secure Store Service. Prerequisiti: SharePoint 2016 Business Data Connectivity Service Application Secure Store Service Application Search Service Application SQL Server SharePoint Designer 2013   Secure Store Service Application Dopo aver aperto la Central Administration Console di…

Come effettuare un PenTest – Parte 4: Enumerazione dei target

Siamo arrivati alla fase definita “Enumerating Target”. Tale fase è il processo per il quale vengono raccolte informazioni sulla macchina target come: Elenco di Porte aperte (Port Scan); Identificazione OS (fingerprint); Servizi Applicativi Attivi. Prima di affrontare questi tre punti, provando a descrivere alcuni approcci utili, è opportuno definire in maniera chiara la definizione di Port Scanning: Port Scanning è un’attività che permette di determinare lo stato delle porte TCP o UDP su una macchina vittima. Una porta aperta significa che un host è in ascolto e dunque vi è un servizio accessibile. Al contrario una porta chiusa sta ad…

Limitare i privilegi amministrativi utilizzando la Just Enough Administration (JEA)

La Just Enough Administration (JEA) è una delle novità di sicurezza del Windows Management Framework 5.0 che permette di limitare le sessioni amministrative solo ad un particolare set di comandi e aumenta di fatto la sicurezza nella gestione dei nostri sistemi. Questo tipo di funzionalità, basata sull’amministrazione PowerShell remota (Windows PowerShell Remoting), permette di configurare degli endpoint in modo tale che quando un utente si connette per eseguire delle cmdlet di PowerShell remote, gli venga concesso l’utilizzo di solo alcuni script e di alcuni comandi. Ad esempio, potreste limitare per un utente la possibilità di amministrare il DNS e di…

Implementare Local Administrator Password Solution (LAPS)

Local Administrator Password Solution (LAPS) è un software Microsoft che permette di gestire le password degli amministratori locali in Windows. Quando installate il sistema operativo vi viene chiesto di inserire la password per l’utente amministratore locale del computer e spesso utilizzate questo account e la password impostata per potervi loggare localmente alla macchina se non riuscite a loggarvi al dominio. Gestire manualmente queste password, ammesso e non concesso che non sia un’unica password per tutti i vostri computer, è un’impresa non da poco quando si devono gestire centinaia se non migliaia di macchine. Immaginate cosa potrebbe succedere se la password…