Articoli che trattano di Windows

Secure DNS Client e DNS over HTTPS (DoH) in Windows Server 2025

Il DNS è uno dei servizi fondamentali della rete, ma per impostazione predefinita le query vengono inviate in chiaro, rendendo possibile l’intercettazione o la manipolazione del traffico. Questo espone i client a rischi come DNS spoofing, intercettazione e profilazione delle richieste. Con DNS over HTTPS (DoH) le query DNS vengono trasmesse tramite HTTPS cifrato, migliorando sicurezza e privacy. Il traffico DNS non è più visibile in chiaro e viene protetto allo stesso modo delle normali connessioni web. Microsoft ha introdotto il Secure DNS Client nelle versioni recenti di Windows (sia server che client), permettendo ai sistemi di utilizzare resolver compatibili…

Microsoft Intune – Distribuire e gestire le applicazioni in Windows 11

Distribuire e gestire le applicazioni in Windows 11 in modo centralizzato è diventato un requisito fondamentale per chi amministra ambienti aziendali moderni. Con Microsoft Intune potete controllare l’intero ciclo di vita delle app, dalla distribuzione iniziale agli aggiornamenti fino alla rimozione, senza interventi manuali sui dispositivi. Questo approccio non solo semplifica la gestione operativa, ma migliora anche sicurezza, coerenza delle configurazioni e produttività degli utenti. In questa guida vedrete come utilizzare Intune per distribuire applicazioni su Windows 11, adottando un modello cloud-first che elimina la dipendenza dall’infrastruttura locale. L’obiettivo è fornirvi un metodo chiaro e replicabile per pubblicare applicazioni Win32,…

Sostituzione dei certificati ADFS con Microsoft Entra Connect Sync

Nel corso delle attività di gestione delle infrastrutture di identità ibride può rendersi necessario sostituire i certificati digitali utilizzati da Active Directory Federation Services (ADFS), in particolare i certificati Service Communications, Token-Signing e Token-Decrypting. Questa operazione, se non eseguita correttamente, può causare interruzioni dell’autenticazione federata verso Microsoft Entra ID e conseguenti disservizi per gli utenti. In questa guida descrivo la procedura operativa per effettuare la sostituzione dei certificati ADFS utilizzando Microsoft Entra Connect Sync, mantenendo la continuità del servizio e verificando la corretta propagazione delle modifiche. Avvio del wizard di Microsoft Entra Connect Sync Il primo passo consiste nell’avviare il…

Installare Microsoft Office in Remote Desktop Services (RDS): guida completa passo-passo

Chi lavora quotidianamente con i Remote Desktop Services (RDS) sa bene che l’installazione di Microsoft Office in ambienti multi-utente non è sempre immediata. La documentazione ufficiale Microsoft esiste ed è completa, ma risulta spesso frammentata su più articoli, con riferimenti incrociati tra licensing, support lifecycle, Office Deployment Tool e configurazioni specifiche per l’attivazione condivisa. Questo approccio rende difficile avere una visione chiara e lineare dei passaggi necessari, soprattutto quando si deve implementare rapidamente una farm RDS o aggiornare un’infrastruttura esistente. Inoltre, alcune indicazioni presenti nella documentazione Microsoft possono risultare poco chiare o distribuite tra scenari diversi (Remote Desktop Services, Azure…

Dynamic Access Control in Windows Server

Il Dynamic Access Control (DAC) rappresenta una delle funzionalità più interessanti introdotte per migliorare la gestione dell’accesso ai dati nei file server basati su Windows. In ambienti aziendali moderni, infatti, non è più sufficiente controllare l’accesso ai file utilizzando esclusivamente ACL NTFS o gruppi di sicurezza tradizionali: le organizzazioni richiedono un controllo più dinamico, basato su attributi dell’utente, del dispositivo e delle risorse. Il DAC nasce proprio con questo obiettivo: definire criteri centralizzati per l’accesso ai dati, applicati in modo coerente su più file server, riducendo la complessità amministrativa e migliorando il livello di sicurezza complessivo. Questa funzionalità è stata…

Aggiungere nomi alternativi ad un computer Windows

Durante una migrazione di server o workstation capita spesso di dover mantenere attivo sia il vecchio hostname sia il nuovo nome del computer. Questo approccio consente di evitare interruzioni dei servizi mentre si aggiornano gradualmente script, mapping e configurazioni applicative. In pratica, il sistema deve rispondere a due nomi contemporaneamente, riducendo il rischio di downtime. Il concetto è semplice: Windows può gestire nomi DNS alternativi associati allo stesso computer. Una delle modalità più corrette consiste nell’aggiungere un alias DNS o un nome alternativo gestito dal sistema, evitando soluzioni improvvisate che potrebbero causare problemi di autenticazione o risoluzione dei nomi. Aggiungere…

Come rinominare correttamente un Domain Controller in Active Directory

Rinominare un Domain Controller non è un’operazione banale e non dovrebbe essere eseguita con leggerezza. Un cambio di nome effettuato nel modo sbagliato può causare problemi di autenticazione, replica non coerente e in alcuni casi richiedere addirittura la reinstallazione del server. Per questo motivo è fondamentale seguire una procedura controllata e supportata dagli strumenti di Active Directory. Prima di iniziare assicuratevi di avere almeno un backup completo del System State di un controller di dominio funzionante. Questo passaggio è cruciale soprattutto se l’ambiente dispone di un solo DC, perché un errore durante il rename potrebbe compromettere l’intero dominio. In generale,…

Guida all’implementazione e all’utilizzo delle Virtual Smart Card basate su TPM in ambiente Active Directory

Le Virtual Smart Card permettono di implementare un meccanismo di autenticazione forte senza dover distribuire smart card fisiche agli utenti. Utilizzando il TPM del dispositivo, le chiavi crittografiche vengono archiviate in modo sicuro e non esportabile, replicando il comportamento di una smart card tradizionale ma senza la necessità di hardware esterno. In questo modo potete introdurre un modello basato su certificato e PIN, mantenendo un elevato livello di protezione delle credenziali. Uno dei principali vantaggi consiste nella semplificazione operativa. Non dovete gestire lettori, supporti fisici o procedure di sostituzione in caso di smarrimento. La smart card virtuale è sempre disponibile…

Windows Autopatch Quick Start: gli aggiornamenti si fanno da soli (compreso l’addio a Windows 10)

Se nel tuo parco client ci sono ancora dei computer Windows 10 potresti essere esposto a rischi di sicurezza dato che il sistema operativo non viene più supportato da Microsoft da Ottobre 2025. Spesso, tra i fattori che rallentano la migrazione da Windows 10, ci sono problemi di incompatibilità hardware (es. pc non supportato) e software (es. driver non compatibili). Con l’aiuto di Intune e Autopatch, possiamo automatizzare tutto il processo riducendo l’impatto amministrativo e, al tempo stesso, garantendo un risultato ottimale. Questa guida ha l’obiettivo di fornirti una metodologia pratica e collaudata per abilitare Autopatch per il tuo parco…

WinGet: creare app Win32 evergreen con Microsoft Intune

Eccoci ad un nuovo capitolo della serie dedicata a WinGet. Dopo aver visto come distribuire e governare WinGet con Microsoft Intune e, successivamente, come utilizzare uno script PowerShell come installer type per una Win32 app, il passo successivo è quasi naturale: che cosa succede quando questi due tasselli vengono combinati in modo ragionato? Questo articolo nasce proprio da qui. Non vuole presentare una soluzione chiusa o un pacchetto valido per un solo caso, ma mettere a fuoco un pattern operativo che oggi può semplificare in modo concreto il lavoro di chi gestisce il ciclo di vita delle applicazioni in Microsoft…