Articoli che trattano di Azure Resource Manager

Microsoft Cloud Security Benchmark (MCSB) v2 – proteggere le risorse nel cloud

Il Microsoft Cloud Security Benchmark v2 rappresenta l’evoluzione più recente delle linee guida per la sicurezza nel cloud pubblicato da Microsoft, con un focus maggiormente orientato ad Azure, nuovi domini di controllo e dettagli tecnici per la protezione di ambienti cloud moderni. Ve ne avevo già parlato un paio di anni fa nel mio articolo Microsoft Cloud Security Benchmark (MCSB) – proteggere le risorse nel cloud – ICT Power In questo articolo analizziamo i concetti chiave del benchmark, i domini di sicurezza estesi e come le organizzazioni possono implementare i controlli per migliorare la propria postura di sicurezza. Negli ultimi…

Azure Essentials: le fondamenta per progettare workload Azure resilienti, sicuri e governati

Quando si parla di cloud, e in particolare di Microsoft Azure, uno degli equivoci più diffusi è pensare che disponibilità, sicurezza e resilienza siano implicitamente garantite dalla piattaforma. Il cloud, invece, funziona secondo un modello di responsabilità condivisa, in cui il provider assicura l’affidabilità dei servizi di base, mentre il cliente resta responsabile di come quei servizi vengono progettati, configurati e utilizzati. Azure Essentials nasce esattamente per colmare questo spazio: aiutare le organizzazioni a fare le scelte giuste prima, e non a correggere problemi dopo. Azure Essentials non è un nuovo servizio Azure, né un prodotto da attivare nel portale.…

Autenticazione Passwordless con Microsoft Entra ID: configurazione e utilizzo delle chiavi FIDO2 FEITIAN K28E

Come ho già approfondito in diversi articoli pubblicati su ICTPower.it dedicati all’autenticazione passwordless e alle moderne soluzioni di sicurezza di Microsoft, la crescente diffusione di attacchi informatici basati sul furto di credenziali ha reso sempre più evidente la necessità di superare l’autenticazione basata sulle password. Le password, infatti, rappresentano uno dei punti deboli più critici della sicurezza informatica: sono spesso riutilizzate, facilmente intercettabili e difficili da gestire in modo sicuro da parte degli utenti. Per rispondere a questa esigenza, Microsoft e altre grandi realtà del settore IT hanno adottato un nuovo paradigma di accesso denominato autenticazione passwordless, che elimina del…

Sostituire DFS Replication con Azure File Sync: dalla replica locale di Windows Server alla sincronizzazione ibrida nel cloud

Molte infrastrutture Windows oggi usano DFS Replication (DFSR) per replicare file tra server (spesso con namespace DFS-N). Tuttavia DFSR presenta dei limiti, soprattutto su larga scala, in scenari WAN con latenza, gestione del riavvio, failover, consapevolezza della rete e backup centralizzato. Azure File Sync (AFS) può diventare un ottimo sostituto o complemento: mantiene la compatibilità SMB/Windows, consente un backup centralizzato su Azure Files, offre il cloud tiering per ridurre lo storage on-premises e semplifica la continuità e la scalabilità della replica su sedi remote. Questa guida mostra come migrare un deployment DFSR a Azure File Sync mantenendo le best practice…

Nested Virtualization con Hyper-V: guida completa per ambienti on-premises e cloud

La virtualizzazione annidata (Nested Virtualization) è una funzionalità introdotta in Windows Server 2016 e in Windows 10 che consente di eseguire Hyper-V all’interno di una macchina virtuale. In altre parole, una VM Hyper-V può diventare a sua volta un host di virtualizzazione, capace di creare e gestire altre macchine virtuali. È una funzionalità nata per semplificare la vita ai sistemisti, permettendo di: costruire laboratori di test o demo su un singolo host fisico; simulare cluster Hyper-V o Storage Spaces Direct senza hardware dedicato; creare ambienti sandbox per test di sicurezza; utilizzare Hyper-V all’interno di VM in Azure, scenario molto utile…

Microsoft Azure: come ripristinare la connettività delle VM senza IP pubblico dopo il ritiro del “Default Outbound Access”

Microsoft ha annunciato che, a partire dal 30 settembre 2025, il Default Outbound Access per le macchine virtuali in Azure verrà ritirato. In altre parole, le nuove VM non disporranno più automaticamente di un indirizzo IP pubblico implicito per accedere a Internet. Questa modifica, che può sembrare secondaria, avrà in realtà un impatto concreto su molte configurazioni, soprattutto su quelle VM che oggi comunicano con l’esterno senza un IP pubblico assegnato. In questo articolo vedremo cosa cambia, perché Microsoft ha scelto questa strada e come potete ripristinare o mantenere la connettività in uscita per le vostre VM in modo sicuro…

Configurare Microsoft Entra Domain Services

Microsoft Entra Domain Services fornisce un dominio gestito nel cloud che supporta funzionalità classiche di Active Directory (join a dominio, criteri di gruppo, LDAP/LDAPS, autenticazione Kerberos/NTLM) senza che l’amministratore debba distribuire, mantenere o aggiornare controller di dominio in Azure. In pratica, Entra Domain Services si integra con il tenant Microsoft Entra esistente, permettendo agli utenti di utilizzare le stesse credenziali e agli amministratori di continuare a gestire utenti e gruppi da Entra ID, mentre le applicazioni legacy in Azure o ibride possono continuare a operare con protocolli “tradizionali” su directory. I principali vantaggi includono: La riduzione del carico operativo: non…

IP Address Management (IPAM) in Azure Virtual Network Manager

Azure Virtual Network Manager (AVNM) è la piattaforma centralizzata che consente di gestire, configurare e monitorare la connettività e la sicurezza delle reti virtuali in Azure. Attraverso AVNM possiamo definire regole e criteri comuni per più virtual network (VNet), applicarli a intere subscription o management group e automatizzare la gestione della connettività tramite network groups e connectivity configuration. AVNM semplifica le operazioni di rete, riducendo la complessità tipica degli ambienti distribuiti e garantendo coerenza tra region e ambienti differenti. Oltre alle funzionalità di connettività e sicurezza, Azure Virtual Network Manager integra ora anche IP address management (IPAM), uno strumento fondamentale…

Fixing Azure Migrate – Errore durante la discovery di Host o Cluster Hyper-V in Azure Migrate

Nell’ultimo periodo mi è capitato spesso di utilizzare Azure Migrate per la discovery e migrazione di workload dal mondo On-premises verso il Cloud Microsoft. Il prodotto è basato su piattaforma Azure e possiede due caratteristiche fondamentali, la componente di Discovery in grado di analizzare infrastruttura Hyper-v e Vmware, fornendo dettagli fondamentali per valutare le isole applicative presenti e capire quale scenario di migrazione sia il migliore e naturalmente la parte di migrazione, attraverso lo stesso motore che muove Azure Site Recovery, consentendo di replicare la macchine in Cloud per poi completare la migrazione quando si è veramente pronti. Proprio per…

Azure Local: migrazione di VM da VMware tramite Azure Migrate

Negli ultimi mesi il panorama della virtualizzazione ha subito importanti cambiamenti: l’aumento significativo dei costi delle licenze VMware e la situazione di incertezza generata dall’acquisizione di quest’ultima da parte di Broadcom stanno spingendo molte aziende a valutare soluzioni alternative. A queste considerazioni economiche e strategiche si aggiunge la necessità, sempre più diffusa, di modernizzare l’infrastruttura IT e ridurre la complessità gestionale. In questo contesto, Azure Local rappresenta una risposta concreta: l’evoluzione dei servizi Azure distribuiti direttamente nei data center del cliente, che consente di beneficiare delle stesse funzionalità e degli stessi strumenti del cloud pubblico, mantenendo però i dati e…