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Nicola Ferrini

Nicola Ferrini è un Trainer certificato con oltre 20 anni di esperienza e le sue qualifiche sono focalizzate sull’attività sistemistica, dalle reti ai sistemi integrati, dalla virtualizzazione dei server e dei desktop a quella delle applicazioni. E’ un esperto di Private e Public Cloud e collabora con le più importanti community italiane.
E’ Microsoft MVP (Most Valuable Professional) per la categoria Cloud & Datacenter Management, mentre negli scorsi anni è stato MVP nelle categorie Security, Windows and Devices for IT e Microsoft Azure, nonchè Microsoft Regional Director per l'Italia.
E' attualmente Microsoft MCT (Microsoft Certified Trainer) Regional Lead per l'Italia.

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Configurare l’accesso condizionale alle applicazioni on-premises utilizzando Azure AD Device Registration

Una delle frasi che più mi è rimasta impressa dell’insediamento di Satya Nadella alla guida di Microsoft è “mobile-first, cloud-first“. A distanza di più di 5 anni da quando ha pronunciato quella frase, devo dire che l’investimento tecnologico che Microsoft ha fatto nelle tecnologie Cloud è stato davvero imponente e anche il nostro modo di lavorare è cambiato tanto in questi anni. Siamo sempre “collegati” allo smartphone e lo usiamo tantissimo per lavorare, per essere sempre connessi al nostro business e ai nostri clienti e ormai non ne possiamo più fare a meno. Lo smart working, fenomeno che si sta…

Creare uno Scale-out File Server in Windows Server 2019 e Windows Server 2022

In questa guida vedremo come creare uno Scale-out File Server (SoFS) in Windows Server 2019, una funzionalità già introdotta in Windows Server 2012 e ideale per poter ospitare workload di Hyper-V o di SQL Server. Uno Scale-ouf File Server permette di assicurare disponibilità continua dello storage per tutte quelle applicazioni che possono usare le condivisioni di rete per conservare i propri dati. Un file server cluster classico permette ai client di potersi connettere solo ad un nodo alla volta. Invece uno Scale-out File Server (SoFS) permette di poter utilizzare tutti i nodi contemporaneamente (Cluster attivo-attivo). Per funzionare SOFS utilizza la…

Configurare le verifiche degli accessi (Access Reviews) ad Azure AD e a Microsoft 365

Le Access Reviews (Verifiche di Accesso) di Azure Active Directory (Azure AD) consentono alle aziende di gestire in modo efficiente l’appartenenza a gruppi, l’accesso alle applicazioni aziendali e le assegnazioni di ruoli. È possibile verificare regolarmente l’accesso degli utenti per assicurarsi che solo le persone appropriate dispongano di accesso continuo. Il controllo degli accessi, soprattutto quando si dispone di privilegi amministrativi, è un prerequisito indispensabile per assicurare un elevato livello di sicurezza all’interno dell’organizzazione ed evitare che vengano consentiti o mantenuti gli accessi a dipendenti e collaboratori esterni che non ne abbiano più il diritto, perché non lavorano più in…

Installare Server Core App Compatibility Features on Demand (FOD) in Windows Server 2019 Core

Features on Demand (FOD) è un set di applicativi, che sono già presenti nella versione di Windows Server 2019 con Desktop Experience, che serve a migliorare la compatibilità delle applicazioni da installare su Windows Server 2019 Core, senza la necessità di aggiungere l’interfaccia grafica. Il pacchetto Server Core App Compatibility Feature on Demand (FOD) è disponibile sotto forma di ISO, deve essere scaricato a parte e si può installare solo su Windows Server 2019 Core. Se avete un contratto multilicenza potete scaricare il file ISO dallo stesso portale da cui scaricate la ISO del sistema operativo: Volume Licensing Service Center. È…

Confronto tra le edizioni Standard e Datacenter di Windows Server 2019

Visto il successo dell’articolo Windows Server 2016 – Quali sono le differenze tra la Standard Edition e la Datacenter Edition, ho pensato di raccogliere in questo estratto le novità più salienti di Windows Server 2019 e descrivere le differenze tra le due versioni dei sistema operativo: La Standard e la Datacenter. Tra le novità introdotte in questa versione vi descrivo solo quelle che ritengo più interessanti: Esperienza desktop La funzionalità Esperienza desktop (Desktop Experience) è nuovamente disponibile in Windows Server 2019. Non è stata infatti inserita in Windows Server, versione 1709, Windows Server, versione 1803 e Windows Server, versione 1809, le versioni del Canale…

#POWERCON2018 – Evento a Bari il 12 dicembre – Windows 10, October 2018 Update, PenTest Box con Windows 10 e novità di Windows Server 2019

Per il 2° anno consecutivo, grazie ai tanti feedback positivi manifestati nelle edizioni precedenti, Accademia del Levante, in collaborazione con la Community ICT Power, ospiterà il prossimo 12 dicembre 2018, a partire dalle ore 15:00, un seminario completamente gratuito dedicato a Windows 10. Verrà analizzato il primo triennio dell’ultimo sistema operativo di Microsoft, le principali novità dell’October 2018 Update e le novità del Windows Subsystem for Linux, il quale ora ci permette di trasformare il nostro Windows 10 in una preziosa PentTest Box. Non mancherà anche una sessione sulle novità di Windows Server 2019. Concludiamo il 2018 con questo evento…

Password-less phone sign-in utilizzando l’app Microsoft Authenticator

Da qualche tempo è disponibile in Preview pubblica una nuova funzionalità dell’app Microsoft Authenticator che trovo particolarmente utile: autenticarsi ad Azure AD senza utilizzare una password, ma utilizzando esclusivamente l’applicazione dal proprio smartphone o dal proprio tablet. Con questa modalità di autenticazione l’utente non deve più inserire la password dopo aver digitato il proprio username, ma deve esclusivamente confermare la propria identità dal proprio dispositivo, digitando per conferma un numero che appare a video. Figura 1: Utilizzo dell’App Microsoft Authenticator per effettuare il login ad Azure AD senza usare la password Per poter abilitare questa funzionalità è suffciente eseguire pochi…

Installare Exchange Server 2019 in Windows Server 2019 Core

Da un paio di giorni è stato rilasciato ufficialmente Exchange Server 2019, il sistema di messaggistica on-premises di Microsoft. Tra le novità più evidenti c’è certamente quella di poterlo installare in Windows Server 2019 e successivi e poterlo installare in Windows Server Core, che è anche l’installazione consigliata. L’installazione di Exchange Server 2019 in un computer che esegue Nano Server non è invece supportata. Per maggiori informazioni sulle novità di Exchange Server 2019 vi rimando alla lettura dell’annuncio Exchange Server 2019 Now Available Figura 1: Novità di Exchange Server 2019 Prerequisiti Verificate alle pagine https://docs.microsoft.com/en-us/exchange/plan-and-deploy/system-requirements?view=exchserver-2019 e https://docs.microsoft.com/it-it/exchange/plan-and-deploy/prerequisites?view=exchserver-2019 che abbiate tutti prerequisiti…

Effettuare la connessione tra due VNET (Peering) in differenti sottoscrizioni di Microsoft Azure

Il peering di reti virtuali consente di connettere facilmente due reti virtuali (VNET) di Azure. Dopo avere eseguito il peering, le reti possono comunicare tra di loro ed il traffico tra le macchine virtuali connesse alle due VNET viene instradato tramite l’infrastruttura backbone Microsoft e solo tramite indirizzi IP privati. È possibile effettuare due tipi di peering: Peering reti virtuali – Connessione di reti virtuali entro la stessa Region di Azure Peering reti virtuali globali – Connessione di reti virtuali in diverse Region di Azure I vantaggi offerti dal peering delle VNET sono notevoli: Il traffico di rete tra reti virtuali di cui è stato…

Effettuare il failback e la migrazione delle macchine virtuali da Azure verso on-premises

Abbiamo visto nel precedente articolo Proteggere le macchine virtuali Hyper-V con Windows Admin Center e Azure Site Recovery come proteggere le VM ospitate on-premises e poterle avviare in Azure in caso di disastro. In questo articolo ci occuperemo invece di riportare le VM on-premises in caso si sia verificato un disastro e abbiate avuto bisogno di accenderle in Cloud. L’operazione viene chiamata tecnicamente Failback e quello che simuleremo noi sarà la perdita totale dell’host Hyper-V on-premises e la sua successiva sincronizzazione con le macchine virtuali che erano protette e che sono avviate in Azure. Failover delle VM protette in Azure…