Articoli che trattano di Windows 10

Windows Autopatch Quick Start: gli aggiornamenti si fanno da soli (compreso l’addio a Windows 10)

Se nel tuo parco client ci sono ancora dei computer Windows 10 potresti essere esposto a rischi di sicurezza dato che il sistema operativo non viene più supportato da Microsoft da Ottobre 2025. Spesso, tra i fattori che rallentano la migrazione da Windows 10, ci sono problemi di incompatibilità hardware (es. pc non supportato) e software (es. driver non compatibili). Con l’aiuto di Intune e Autopatch, possiamo automatizzare tutto il processo riducendo l’impatto amministrativo e, al tempo stesso, garantendo un risultato ottimale. Questa guida ha l’obiettivo di fornirti una metodologia pratica e collaudata per abilitare Autopatch per il tuo parco…

WinGet: creare app Win32 evergreen con Microsoft Intune

Eccoci ad un nuovo capitolo della serie dedicata a WinGet. Dopo aver visto come distribuire e governare WinGet con Microsoft Intune e, successivamente, come utilizzare uno script PowerShell come installer type per una Win32 app, il passo successivo è quasi naturale: che cosa succede quando questi due tasselli vengono combinati in modo ragionato? Questo articolo nasce proprio da qui. Non vuole presentare una soluzione chiusa o un pacchetto valido per un solo caso, ma mettere a fuoco un pattern operativo che oggi può semplificare in modo concreto il lavoro di chi gestisce il ciclo di vita delle applicazioni in Microsoft…

Aggiornare i certificati Secure Boot con Group Policy e SCCM

Nel mondo UEFI Secure Boot, i certificati non sono un dettaglio, ma la radice di trust che permette al firmware di considerare legittimi i componenti di avvio come boot loader e boot manager, e quindi di bloccare manomissioni molto prima che il sistema operativo possa difendersi. A gennaio 2026 su ICT Power abbiamo pubblicato l’articolo Aggiornamento dei certificati Secure Boot: cosa cambia nel 2026 e come gestirlo in azienda per descrivere la transizione alla nuova chain 2023, necessaria perché i certificati Microsoft storici (chain 2011) presenti da anni su moltissimi dispositivi inizieranno a scadere nel 2026. In quella guida il…

Microsoft Intune: dynamic groups con Microsoft Graph e PowerShell

Nel lavoro quotidiano con Microsoft Intune, i gruppi a membership dinamica di Microsoft Entra ID sono uno strumento fondamentale per automatizzare l’assegnazione di applicazioni e criteri, riducendo attività manuali e rischi di inconsistenza. Tuttavia, la membership dinamica può valutare esclusivamente gli attributi disponibili sull’oggetto dispositivo in Entra ID. Questo significa che nativamente non è possibile creare regole basate direttamente su informazioni che risiedono sui client, come l’inventario software installato. Un caso tipico è la richiesta “includi nel gruppo tutti i pc che hanno Google Chrome installato“. Per quanto comune, non esiste una condizione nativa del tipo “installedApps contains Chrome“. In…

WinGet: distribuzione e governance con Microsoft Intune

WinGet (Windows Package Manager) è entrato in modo silenzioso ma sempre più concreto nella gestione moderna dei dispositivi Windows. È il package manager con cui Microsoft sta spingendo verso una distribuzione e un aggiornamento applicativo più standardizzati e ripetibili, e oggi è frequentemente al centro di molte automazioni che, in azienda, riducono attività manuali e variabilità tra device. Proprio perché WinGet può diventare un vero canale di installazione software non basta adottarlo, serve sapere dove risiede (App Installer), come garantirne la presenza sui client e, soprattutto, come governarlo. Parliamo di sorgenti abilitate, funzionalità consentite, possibilità di modifica lato utente e…

Gestire la Windows Recovery partition in Windows 10 e 11: eliminazione, estensione del disco e ricreazione di WinRE

Quando lavorate con Windows 10 o Windows 11, prima o poi vi imbatterete nella Recovery partition. È una di quelle presenze silenziose che fanno il loro lavoro senza dare nell’occhio… finché non vi mettono i bastoni tra le ruote. Il caso tipico è proprio quello che vedete sotto nella figura 1: aggiungete spazio a un disco (magari a una macchina virtuale), aprite Gestione Disco pieni di buone intenzioni e scoprite che l’unità C: non può essere estesa. Il motivo? Lo spazio non allocato non è contiguo, perché in mezzo c’è lei: la partizione di ripristino. In questa guida vedremo quindi…

MBAM End of Support: cosa cambia e come spostare l’encryption per BitLocker su Intune

Introduzione Se in azienda utilizzate ancora MBAM (Microsoft BitLocker Administration and Monitoring), siete in buona compagnia. Per anni è stato lo standard enterprise per la gestione di BitLocker con portale self-service, helpdesk, compliance e soprattutto escrow delle recovery key in modo centralizzato. Ma ora la musica sta cambiando, definitivamente: il supporto esteso di MBAM arriva al capolinea il 14 aprile 2026. Considerando che siamo appena entrati nel 2026 e la scadenza è fissata al 14 aprile, mancano ormai pochi mesi: abbastanza per migrare con metodo, troppo pochi per rimandare al prossimo trimestre. Questo articolo è pensato per voi IT admin…

Quando Kerberos smette di essere indulgente. L’addio a RC4

Ci sono cambiamenti che arrivano con un annuncio ufficiale, una roadmap ben evidenziata, una slide rossa che dice breaking change. Poi ci sono quelli che arrivano come una variazione di tono: nessuno se ne accorge subito, ma dopo un po’ l’aria è diversa. L’aggiornamento di Windows di gennaio 2026 è uno di questi. Nessun servizio cade, nessuna autenticazione che smette di funzionare. Eppure, nel cuore dei Domain Controller, qualcosa smette di essere concesso per abitudine. Microsoft ha avviato il ritiro progressivo di RC4 da Kerberos introducendo meccanismi che rendono osservabile un comportamento fino a oggi implicito. RC4 e Kerberos: una…

Aggiornamento dei certificati Secure Boot: cosa cambia nel 2026 e come gestirlo in azienda

Dopo circa 15 anni dall’introduzione di Secure Boot nell’ecosistema Windows, alcuni certificati Microsoft “storici” (le CA 2011) inizieranno a scadere a partire da giugno 2026. Per garantire continuità operativa e mantenere elevato il livello di sicurezza del processo di avvio, Microsoft sta distribuendo i nuovi certificati (CA 2023). In un contesto enterprise, però, è consigliabile pianificare e monitorare la transizione in modo proattivo, evitando di accorgersi del problema solo quando emergono anomalie o interruzioni di servizio. In questa guida vedremo nel dettaglio: Cosa sta succedendo (e perché riguarda tutti) Cos’è Secure Boot e come funziona (UEFI, PK/KEK/DB/DBX) Sistemi coinvolti Impatti…

Verifica degli IoC tramite hashr e le group policy

Gli Indicatori di Compromissione (IoC) costituiscono un elemento chiave nei processi di threat detection e incident response. Tra le varie tipologie di IoC, gli hash dei file (MD5, SHA-1, SHA-256) sono particolarmente rilevanti in quanto permettono di identificare in maniera univoca un artefatto digitale e di confrontarlo con database di threat intelligence o con baseline interne. La loro validazione è essenziale per distinguere rapidamente file legittimi da file legati ad attività malevole, riducendo il rischio di falsi negativi e facilitando l’automazione delle attività di triage. Figura 1: Indicatori di Compromissione basati su file hash La verifica degli Indicatori di Compromissione…