Articoli che trattano di Windows Server

Usare cloud-init per personalizzare una macchina virtuale Linux in Hyper-V al primo avvio

Quando create una macchina virtuale Linux su Hyper-V, una parte del lavoro consiste sempre nella configurazione iniziale del sistema operativo. Hostname, utenti, rete, chiavi SSH e pacchetti richiedono tempo e rendono ogni distribuzione ripetitiva, soprattutto nei laboratori o negli ambienti di test. Con cloud-init potete automatizzare completamente questa fase. Anche se nasce per i cloud pubblici, cloud-init funziona perfettamente anche su Hyper-V e permette di personalizzare una VM Linux già al primo avvio. In questa guida vi mostrerò come utilizzare cloud-init per preparare e configurare automaticamente una macchina virtuale su Hyper-V, creando una base riutilizzabile per deployment più rapidi, coerenti…

Hardening delle azioni amministrative: cosa cambia per SID duplicati, imaging, Kerberos, NTLM e privilegi admin

Negli ultimi anni Microsoft sta seguendo una direzione abbastanza chiara: rendere Windows sempre meno tollerante verso configurazioni storicamente “funzionanti” ma non necessariamente sicure. Non parliamo solo di nuove funzionalità, nuove baseline o nuovi controlli opzionali. Parliamo di un cambio più profondo: Windows sta iniziando a trattare l’identità della macchina, il processo di autenticazione e l’elevazione amministrativa come superfici di sicurezza da proteggere in modo molto più rigoroso. Il recente articolo pubblicato sul Windows IT Pro Blog, “Hardening administrative actions: What IT pros need to know“, va esattamente in questa direzione. Microsoft segnala che alcune modifiche di hardening possono richiedere cambiamenti…

Migrazione di una Certification Authority (CA) a Windows Server 2025

La migrazione di una Certification Authority (CA) rappresenta un’attività critica all’interno di qualsiasi infrastruttura PKI. La CA è infatti il punto centrale di fiducia per l’emissione e la gestione dei certificati digitali, ed è progettata per operare per anni, spesso attraversando diversi cicli di vita hardware e software. Quando decidete di migrare una CA, non state semplicemente spostando un servizio, ma state garantendo la continuità operativa di tutti i sistemi che dipendono da essa: autenticazione, cifratura, firma digitale e identità dei servizi. Una migrazione eseguita correttamente consente di mantenere integrità, affidabilità e fiducia senza interruzioni percepibili dagli utenti o dai…

Upgrade a Windows Server 2025: da 2012 R2, 2016, 2019 e 2022 in un unico passaggio

Se state valutando il passaggio a Windows Server 2025, c’è una novità che incide davvero sul modo in cui gestite l’upgrade. Fino ad oggi, se partivate da versioni come Windows Server 2012 R2 o 2016, eravate costretti a passaggi intermedi, con più upgrade in sequenza, tempi lunghi e margine di errore più alto. Era una procedura che conosciamo bene: funzionava, ma era tutt’altro che efficiente. Con Windows Server 2025, questo limite viene superato. Potete eseguire un upgrade diretto partendo da quattro versioni precedenti, quindi 2012 R2, 2016, 2019 e 2022, senza passaggi intermedi. Non è solo una questione di comodità.…

Upgrade in-place a Windows Server 2025 da Windows Server 2019/2022 tramite Windows Update (opt-in)

Durante un annuncio ufficiale apparso ieri sul blog di Windows Server News Opt-In Windows Server 2025 Feature Update from the WS 2022 and WS 2019 Settings Dialog | Microsoft Community Hub, Microsoft ha introdotto un cambiamento importante nel modo in cui gestiamo l’evoluzione dei sistemi server: l’aggiornamento a Windows Server 2025 diventa un feature update opzionale, attivabile direttamente da Windows Update anche su sistemi Windows Server 2019 e Windows Server 2022. Questo approccio segna un passaggio netto rispetto al passato. Non parliamo più solo di upgrade tradizionali tramite ISO o media, ma di un modello più vicino al mondo client:…

Group Policy: quando Active Directory diventa il C2 dell’attaccante

Le Group Policy sono uno degli strumenti più potenti di Active Directory. E proprio per questo sono anche uno degli strumenti più delicati. Per anni le abbiamo considerate soprattutto per quello che fanno dal punto di vista amministrativo: applicano configurazioni, distribuiscono impostazioni di sicurezza, gestiscono script, controllano il firewall, modificano chiavi di registro, assegnano privilegi, configurano utenti e computer. Tutto corretto. Il problema è che, dal punto di vista di un attaccante, questa descrizione suona in modo molto diverso. Una Group Policy non è solo una configurazione centralizzata. È un meccanismo nativo, distribuito, ricorrente e considerato affidabile dai sistemi Windows…

Patch Microsoft di aprile 2026 (KB5082063) e Domain Controller in reboot loop: cosa è successo davvero e come gestire il rischio

Un Domain Controller non è un server come gli altri. Può avere lo stesso sistema operativo, lo stesso ciclo di patching e magari la stessa finestra di manutenzione degli altri server Windows. Ma il suo impatto è diverso: se smette di funzionare, non si ferma solo una macchina. Si interrompe una parte dell’identità aziendale. Il caso KB5082063, emerso con gli aggiornamenti Microsoft di aprile 2026, è un buon promemoria tecnico: il patch management dei Domain Controller deve essere trattato come un processo separato, controllato e verificabile. Gli aggiornamenti di sicurezza sono necessari. Su questo non si discute. Il problema è…

Hardening Kerberos e aggiornamenti di aprile 2026

Nell’articolo Quando Kerberos smette di essere indulgente. L’addio a RC4 – ICT Power avevamo lasciato Kerberos in una fase quasi psicologica: meno indulgente, più esplicito, meno disposto a coprire silenziosamente incoerenze che per anni sono rimaste in produzione senza fare troppo rumore. Gennaio 2026 aveva introdotto più visibilità. Aprile 2026, invece, è il momento in cui quella visibilità si trasforma in comportamento concreto. Non è più solo una questione di “osservare RC4”: è il punto in cui il fallback implicito smette di essere una stampella affidabile. Il cambiamento da capire è semplice solo in apparenza: quando l’attributo msDS-SupportedEncryptionTypes non è…

Sostituzione dei certificati ADFS con Microsoft Entra Connect Sync

Nel corso delle attività di gestione delle infrastrutture di identità ibride può rendersi necessario sostituire i certificati digitali utilizzati da Active Directory Federation Services (ADFS), in particolare i certificati Service Communications, Token-Signing e Token-Decrypting. Questa operazione, se non eseguita correttamente, può causare interruzioni dell’autenticazione federata verso Microsoft Entra ID e conseguenti disservizi per gli utenti. In questa guida descrivo la procedura operativa per effettuare la sostituzione dei certificati ADFS utilizzando Microsoft Entra Connect Sync, mantenendo la continuità del servizio e verificando la corretta propagazione delle modifiche. Avvio del wizard di Microsoft Entra Connect Sync Il primo passo consiste nell’avviare il…

Installare Microsoft Office in Remote Desktop Services (RDS): guida completa passo-passo

Chi lavora quotidianamente con i Remote Desktop Services (RDS) sa bene che l’installazione di Microsoft Office in ambienti multi-utente non è sempre immediata. La documentazione ufficiale Microsoft esiste ed è completa, ma risulta spesso frammentata su più articoli, con riferimenti incrociati tra licensing, support lifecycle, Office Deployment Tool e configurazioni specifiche per l’attivazione condivisa. Questo approccio rende difficile avere una visione chiara e lineare dei passaggi necessari, soprattutto quando si deve implementare rapidamente una farm RDS o aggiornare un’infrastruttura esistente. Inoltre, alcune indicazioni presenti nella documentazione Microsoft possono risultare poco chiare o distribuite tra scenari diversi (Remote Desktop Services, Azure…