Articoli che trattano di Guida

Come effettuare un PenTest – Parte 2: Information Gathering

Abbiamo visto nel precedente articolo cos’è il Penetration Testing o PenTest. In questo capitolo cercheremo di affrontare la seconda fase di un PenTest, basata su esempi reali e spiegazione di alcuni tools utilizzabili. L’information Gathering può essere distinto in due metodologie: attivo o passivo. L’obiettivo principale di questa fase è quello di raccogliere più informazioni possibili che possano essere utili nell’attività di PenTest: alcuni dati possono essere ricavati dal DNS, hostname, IP, tecnologie hardware usate, username, documenti sensibili, informazioni di password reset, informazioni di contatto, SOCIAL NETWORK vari ed altro ancora. Tale attività risulta essere nevralgica e molto importante. Più informazioni…

Penetration Test: non solo per Hacker…

Quello nel quale stiamo per addentrarci oggi e nei prossimi capitoli, è un’attività che può essere compiuta per scopi leciti o illeciti. Il Penetration Testing o PenTest può essere definito come il processo che permette di analizzare in profondità la sicurezza di uno o più sistemi. L’attività deve essere una parte importante dei processi aziendali in modo da assicurare la piena consapevolezza dei punti deboli dell’infrastruttura IT e non. Per ogni PenTest può essere applicata una diversa metodologia; si intende un insieme di regole da poter seguire per condurre un PenTest in maniera corretta. Tale pratica può essere condotta indipendentemente…

Adozione di Office 365 indolore con gli strumenti di Office365Italia.com

Oggi vi segnalo un’iniziativa molto interessante che riguarda il mondo che gira intorno all’offerta cloud di collaboration di Microsoft: il sito https://www.office365italia.com, un’offerta per aiutare l’adozione in azienda degli strumenti di Office 365 e SharePoint in modalità eLearning. Office 365, presente da anni sul mercato, è ormai una piattaforma solida e in grado di offrire strumenti utili al nostro lavoro di tutti i giorni, sia in privato che in collaborazione con colleghi o persone esterne all’azienda. Strumenti, molto integrati gli uni con gli altri, che vengono tenuti aggiornati con cadenza mensile e rinnovati nelle loro funzionalità. Passare ad Office 365…

Implementazione di SPID da parte dei Service Provider in ambiente Windows

Introduzione Con il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 24 ottobre 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 285 del 9 dicembre 2014 è stata aperta la strada all’attuazione sistema SPID che, come è possibile leggere sulle FAQ pubblicate sul sito governativo dedicato a SPID, rappresenta “il sistema di autenticazione che permette a cittadini ed imprese di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione e dei privati aderenti con un’identità digitale unica“. SPID è stato è stato progettato in conformità a eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature) descritto nel Regolamento UE n° 910/2014 che ha l’obiettivo di rafforzare la…

Configurare diversi indirizzi IP per la stessa scheda di rete nelle VM in Microsoft Azure

Una delle novità più interessanti in ambito Networking riguardo Microsoft Azure è stata presentata pochi giorni fa nell’annuncio General availability: Multiple IP addresses per network interface Trovo questa funzionalità particolarmente interessante perché risolve diversi problemi che mi avevano posto alcuni clienti. Ad esempio una web agency che ha creato diversi web server in Microsoft Azure ha bisogno di far girare diversi siti web e servizi con differenti indirizzi IP e certificati digitali sulla stessa scheda di rete della VM. Questo tipo di funzionalità è utilizzabile per poter creare dei bilanciatori di carico o dei firewall utilizzando macchine virtuali gestite da…

Monitoraggio avanzato del Server DNS

Il servizio DNS è diventato uno dei cardini delle varie infrastrutture Aziendali, Active Directory si “appoggia” sul Name Server per tutta la componente Kerberos e non solo. Le varie applicazioni aziendali hanno riferimenti FQDN anche all’interno dell’infrastruttura e del perimetro di rete Aziendale, e la navigazione Internet, da sempre richiede tale servizio. Il DNS, appunto perché è utilizzato per la navigazione, può in qualche modo, chiaramente non da solo, fornire indicazioni su quelli che possono essere tentativi di risoluzione di siti malevoli. Infatti alcune soluzioni commerciali di protezione si basano proprio su una gerarchia di questo servizio, mettendo a disposizione…

Configurazione di macchine Linux su Azure tramite DSC

In un articolo precedente (https://www.ictpower.it/guide/installare-e-configurare-powershell-desired-state-configuration-for-linux.htm) abbiamo visto come configurare un ambiente per il deploy automatico di packages tramite Desired State Configuration for Linux su client e server nella nostra rete locale. Vediamo cosa succede nel caso in cui l’esigenza è quella di configurare delle macchine linux che si trovano invece sul cloud di Microsoft, da tutti conosciuto con il nome di Azure. Per questo esempio utilizzeremo una macchina Debian, creandola utilizzando uno dei template disponibili; per creare le risorse su Azure è necessario possedere una sottoscrizione attiva. Iniziamo proprio creando le risorse necessarie su Azure, effettuiamo quindi il login su…

Implementazione di Let’s Encrypt in ambiente Windows Server 2016

Introduzione Il 18 novembre 2014 è stata annunciata ufficialmente al pubblico Let’s Encrypt, una certification authority che automatizza gratuitamente la creazione, la validazione, il rilascio ed il rinnovo di certificati X.509 per il protocollo TLS. Let’s Encryp esce dalla beta il 12 aprile 2016 e a oggi, stando alle statistiche pubblicate al link Let’s Encrypt Growth, sono stati generati 33,7 milioni di certificati. Lo scopo di Let’s Encrypty è quello di abilitare la gestione del ciclo di vita dei certificati SSL/TSL per l’utilizzo da parte di siti web in modo rendere sicure le connessioni HTTPS. Let’s Encrypt si basa sul…

Proteggere i dati aziendali con Azure Information Protection

ATTENZIONE: è disponibile una versione aggiornata delle funzionalità di Azure Information Protection alla pagina https://www.ictpower.it/guide/azure-information-protection-protezione-delle-informazioni-e-dei-dati-aziendali.htm ATTENZIONE: è disponibile una versione aggiornata sull’implementazione delle funzionalità di Azure Information Protection con lo Unified Labeling alla pagina Azure Information Protection in Microsoft 365 – Protezione e prevenzione contro la perdita di dati aziendali utilizzando lo Unified Labeling Il termine Informatica deriva dalla fusione delle due parole Informazione e Automatica. Le informazioni che gestiamo ogni giorno rappresentano, per gli utenti e per le aziende, delle importanti risorse per il business. Uno degli obiettivi più importanti che ci dobbiamo prefissare è quello relativo alla protezione…

Implementare il Single Sign-On (SSO) con Azure AD

La maggior parte degli utenti vuole utilizzare un’unica password per poter accedere sia all’Active Directory locale che ai servizi che usano Azure AD, come ad esempio Office 365. Abbiamo visto in un precedente articolo, Come funziona Azure AD Pass-through Authentication, come poter fare in modo che l’autenticazione avvenga utilizzando il domain controller locale, nel caso non vogliamo replicare le nostre password in Azure AD. Utilizzare la stessa username e password sia all’interno che all’esterno della propria infrastruttura aziendale prende il nome di SAME SIGN-ON. In questo articolo vedremo invece come implementare il SINGLE SIGN-ON (SSO), un’opzione che consente agli utenti…