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Nicola Ferrini

Nicola Ferrini è un Trainer certificato con oltre 20 anni di esperienza e le sue qualifiche sono focalizzate sull’attività sistemistica, dalle reti ai sistemi integrati, dalla virtualizzazione dei server e dei desktop a quella delle applicazioni. E’ un esperto di Private e Public Cloud e collabora con le più importanti community italiane.
E’ Microsoft MVP (Most Valuable Professional) per la categoria Cloud & Datacenter Management, mentre negli scorsi anni è stato MVP nelle categorie Security, Windows and Devices for IT e Microsoft Azure, nonchè Microsoft Regional Director per l'Italia.
E' attualmente Microsoft MCT (Microsoft Certified Trainer) Regional Lead per l'Italia.

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Usare cloud-init per personalizzare una macchina virtuale Linux in Hyper-V al primo avvio

Quando create una macchina virtuale Linux su Hyper-V, una parte del lavoro consiste sempre nella configurazione iniziale del sistema operativo. Hostname, utenti, rete, chiavi SSH e pacchetti richiedono tempo e rendono ogni distribuzione ripetitiva, soprattutto nei laboratori o negli ambienti di test. Con cloud-init potete automatizzare completamente questa fase. Anche se nasce per i cloud pubblici, cloud-init funziona perfettamente anche su Hyper-V e permette di personalizzare una VM Linux già al primo avvio. In questa guida vi mostrerò come utilizzare cloud-init per preparare e configurare automaticamente una macchina virtuale su Hyper-V, creando una base riutilizzabile per deployment più rapidi, coerenti…

Usare cloud-init per personalizzare una macchina virtuale Linux in Azure al primo avvio

Quando create una macchina virtuale Linux in Azure, spesso è necessario eseguire attività ripetitive come installare pacchetti, creare utenti oppure configurare servizi. Fare tutto manualmente richiede tempo e aumenta il rischio di errori. Per automatizzare queste operazioni Microsoft supporta cloud-init, uno standard open source utilizzato per configurare automaticamente le VM Linux durante il primo avvio. Con cloud-init potete definire in un file YAML tutte le attività che la macchina dovrà eseguire automaticamente, ad esempio: installazione di software; configurazione degli utenti; aggiunta delle chiavi SSH; esecuzione di script Bash. Questo approccio consente di ottenere deployment più rapidi, coerenti e ripetibili, soprattutto…

Microsoft Intune App Inventory: il nuovo inventario applicazioni avanzato per Windows

L’inventario applicazioni di Microsoft Intune è sempre stato uno strumento utile per monitorare il software installato nei dispositivi gestiti, ma il vecchio sistema basato sulle Discovered Apps presentava diversi limiti, soprattutto nella frequenza di aggiornamento e nel dettaglio delle informazioni raccolte. Con il nuovo App Inventory, Microsoft introduce un sistema più moderno ed efficace, pensato per offrire una visibilità più completa sulle applicazioni installate nei device Windows gestiti con Intune. La nuova funzionalità permette di ottenere dati più dettagliati, aggiornati più volte al giorno, migliorando in modo significativo le attività di gestione, auditing e troubleshooting. Come funziona Il nuovo App…

Disabilitare la Directory Synchronization in Microsoft Entra ID e migrare a un ambiente Cloud Only

L’obiettivo della disabilitazione della Directory Synchronization è completare la transizione verso un’infrastruttura Cloud Only, eliminando la dipendenza dall’Active Directory on-premises e centralizzando completamente la gestione delle identità su Microsoft 365 ed Entra ID. Disattivando la sincronizzazione tra ambiente locale e tenant Microsoft 365, gli account non saranno più gestiti tramite Active Directory on-premises ma direttamente dal cloud. Questo approccio consente di semplificare l’infrastruttura, ridurre i componenti da mantenere e rendere più immediata l’amministrazione degli utenti. Prima di procedere è necessario verificare che tutti gli account e gli oggetti richiesti siano già presenti e correttamente configurati nel tenant Microsoft 365, evitando…

Gestione degli utenti duplicati in Microsoft Entra ID con Entra Connect Sync: dal Soft Match all’Hard Match

Nel corso delle attività su ambienti Microsoft 365 vi sarà probabilmente capitato di incontrare tenant in cui gli utenti sono stati inizialmente creati direttamente nel cloud e solo in un secondo momento si è deciso di integrarli con l’infrastruttura locale tramite Microsoft Entra Connect Sync. Quando avviate la sincronizzazione con Microsoft Entra ID, il motore tenta automaticamente di associare ogni oggetto on-premises a un oggetto già esistente nel tenant. Questo processo si basa su attributi chiave come userPrincipalName, proxyAddresses (in particolare l’indirizzo primario SMTP:) e sourceAnchor (immutableId). Se la corrispondenza avviene sugli attributi UPN o proxyAddresses si parla di Soft…

Migrazione di una Certification Authority (CA) a Windows Server 2025

La migrazione di una Certification Authority (CA) rappresenta un’attività critica all’interno di qualsiasi infrastruttura PKI. La CA è infatti il punto centrale di fiducia per l’emissione e la gestione dei certificati digitali, ed è progettata per operare per anni, spesso attraversando diversi cicli di vita hardware e software. Quando decidete di migrare una CA, non state semplicemente spostando un servizio, ma state garantendo la continuità operativa di tutti i sistemi che dipendono da essa: autenticazione, cifratura, firma digitale e identità dei servizi. Una migrazione eseguita correttamente consente di mantenere integrità, affidabilità e fiducia senza interruzioni percepibili dagli utenti o dai…

10 anni di ICTPower.it: non solo tecnologia, ma un percorso condiviso. Buon compleanno!

Dieci anni. Nel mondo IT non sono solo un numero. Sono cambiamenti radicali, tecnologie nate e superate, notti passate a capire perché qualcosa non funzionava… e la soddisfazione, silenziosa, quando finalmente tutto gira come dovrebbe. ICTPower.it nasce esattamente lì. Non in una sala marketing. Non per riempire pagine. Ma davanti a una console, tra errori, test, soluzioni trovate e subito condivise. All’inizio era una guida Una guida scritta per aiutare qualcun altro. Poi un’altra. Poi un problema risolto che diventava esperienza. E quell’esperienza che diventava conoscenza condivisa. Senza accorgercene, ICTPower è cresciuto così: non come un sito, ma come un…

Upgrade a Windows Server 2025: da 2012 R2, 2016, 2019 e 2022 in un unico passaggio

Se state valutando il passaggio a Windows Server 2025, c’è una novità che incide davvero sul modo in cui gestite l’upgrade. Fino ad oggi, se partivate da versioni come Windows Server 2012 R2 o 2016, eravate costretti a passaggi intermedi, con più upgrade in sequenza, tempi lunghi e margine di errore più alto. Era una procedura che conosciamo bene: funzionava, ma era tutt’altro che efficiente. Con Windows Server 2025, questo limite viene superato. Potete eseguire un upgrade diretto partendo da quattro versioni precedenti, quindi 2012 R2, 2016, 2019 e 2022, senza passaggi intermedi. Non è solo una questione di comodità.…

Configurare MTA-STS in Exchange Online e Azure DNS

La sicurezza del trasporto SMTP è un elemento fondamentale per proteggere le comunicazioni email da intercettazioni e attacchi di tipo man-in-the-middle. Sebbene il protocollo TLS sia ormai ampiamente utilizzato, di default non è obbligatorio e può essere soggetto a tentativi di downgrade. MTA-STS (Mail Transfer Agent Strict Transport Security) nasce proprio per risolvere questo limite: consente al vostro dominio di dichiarare esplicitamente che le email devono essere recapitate solo tramite connessioni TLS sicure, definendo anche quali server MX sono autorizzati a riceverle. Questo avviene attraverso una combinazione di record DNS e una policy HTTPS, che insieme permettono ai server mittenti…

Upgrade in-place a Windows Server 2025 da Windows Server 2019/2022 tramite Windows Update (opt-in)

Durante un annuncio ufficiale apparso ieri sul blog di Windows Server News Opt-In Windows Server 2025 Feature Update from the WS 2022 and WS 2019 Settings Dialog | Microsoft Community Hub, Microsoft ha introdotto un cambiamento importante nel modo in cui gestiamo l’evoluzione dei sistemi server: l’aggiornamento a Windows Server 2025 diventa un feature update opzionale, attivabile direttamente da Windows Update anche su sistemi Windows Server 2019 e Windows Server 2022. Questo approccio segna un passaggio netto rispetto al passato. Non parliamo più solo di upgrade tradizionali tramite ISO o media, ma di un modello più vicino al mondo client:…