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Nicola Ferrini

Nicola Ferrini è un Trainer certificato con oltre 20 anni di esperienza e le sue qualifiche sono focalizzate sull’attività sistemistica, dalle reti ai sistemi integrati, dalla virtualizzazione dei server e dei desktop a quella delle applicazioni. E’ un esperto di Private e Public Cloud e collabora con le più importanti community italiane.
E’ Microsoft MVP (Most Valuable Professional) per la categoria Cloud & Datacenter Management, mentre negli scorsi anni è stato MVP nelle categorie Security, Windows and Devices for IT e Microsoft Azure, nonchè Microsoft Regional Director per l'Italia.
E' attualmente Microsoft MCT (Microsoft Certified Trainer) Regional Lead per l'Italia.

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Accedere a una macchina virtuale Windows in Azure usando l’autenticazione Azure Active Directory

L’uso di Azure AD per l’autenticazione nelle macchine virtuali joinate ad un tenant di Azure AD permette di poter semplificare molto gli accessi perché gli utenti possono utilizzare le stesse credenziali e permette di creare delle regole di accesso condizionale che consentono di controllare chi può accedere ad una macchina virtuale. Al momento la funzionalità è ancora in preview e funzona solo con le VM di Azure che eseguono Windows Server 2019 Datacenter Edition o Windows 10 1809 e versioni successive. Una volta abilitata questa funzionalità, le macchine virtuali Windows in Azure verranno joinate ad Azure AD e non sarà possibile joinarle ad un…

Utilizzare Windows Hello for Business per l’accesso ad Active Directory (on-premises) ed Azure AD (online)

Probabilmente molti di voi hanno sentito parlare di Windows Hello, una funzionalità di Windows 10 che consente di accedere ai dispositivi Windows utilizzando il riconoscimento facciale oppure l’impronta digitale, un PIN o una Security Key. In questo modo si può accedere con maggiore velocità e sicurezza, senza dover digitare una password (passwordless). E sicuramente molti già utilizzando questa modalità con il proprio smartphone. Ho già scritto altre volte di come utilizzare Windows Hello, soprattutto perché accedere senza password è una delle funzionalità che ultimamente Microsoft sta promuovendo maggiormente. La gestione delle password è sempre stata critica sia per gli utenti…

Pubblicare Remote Desktop Services e RemoteApp utilizzando Azure AD Application Proxy

Nell’attuale ambiente di lavoro digitale gli utenti lavorano ovunque con più dispositivi e app. L’unica costante è l’identità utente. La protezione degli accessi è un fattore determinante per poter preservare le nostre informazioni e per poter essere sicuri che non siano accessibili da persone non autorizzate. Azure Active Directory da molto tempo ci offre la possibilità di accedere in maniera sicura alle risorse Cloud, utilizzando l’autenticazione a due fattori (multi-factor authentication) e la nuovissima autenticazione passwordless. In più è anche possibile pubblicare applicazioni aziendali con Azure Active Directory Application Proxy, un servizio che si lega in modo stretto con Azure…

Linee guida per l’abilitazione di LDAP Channel Binding e LDAP Signing

In Agosto 2019 Microsoft ha pubblicato un Security Advisory chiamato ADV190023 | Microsoft Guidance for Enabling LDAP Channel Binding and LDAP Signing in cui avvisava della necessità di aumentare la sicurezza delle comunicazioni tra i client LDAP e i domain controller di Active Directory. Le configurazioni predefinite relative all’LDAP channel binding e all’LDAP signing  permettono infatti di sfruttare delle vulnerabilità e poter fare elevazione dei privilegi sui domain controller. Per questo motivo a marzo 2020 verrà rilasciata una patch di sicurezza che impatterà sul protocollo LDAP di Windows Server con ruoli di AD DS (Domain Controller) o AD LDS (Active Directory Lightweight…

Microsoft 365 Modern Desktop Management – Enroll automatico di Windows 10 in Microsoft Intune utilizzando le Group Policy

Sempre più spesso si sente parlare di Modern Desktop e di Microsoft 365. Avere un Modern Desktop (cioè un’installazione di Windows 10 e Office 365, mantenuta costantemente aggiornata) significa sfruttare al massimo le funzionalità offerte sia dal sistema operativo che dalla suite di collaborazione Office 365, avendo la possibilità di migliorare la produttività, il lavoro di gruppo e la collaborazione all’interno dell’azienda. In più, avendo sempre un sistema aggiornato, possiamo assicurare un livello di efficienza ma soprattutto di sicurezza notevole, che ci permette di difenderci dai continui attacchi che ci arrivano dall’esterno (e molto spesso anche dall’interno) dell’azienda. Nell’articolo Microsoft…

Sincronizzazione Hard Match degli oggetti in Azure Active Directory per gestire i duplicati

Mi è capitato diverse volte di trovare aziende che stanno già utilizzando Microsoft 365 e che hanno creato utenti di tipo “Cloud only” e che dopo qualche mese di utilizzo hanno deciso di sincronizzare gli utenti on-premises utilizzando il tool Azure AD Connect. Quando si installa Azure AD Connect e si avvia la sincronizzazione, il servizio di sincronizzazione di Azure AD esegue un controllo per ogni nuovo oggetto e prova a trovare un oggetto esistente da associare. Vengono usati tre attributi per questo processo: userPrincipalName, proxyAddresses e sourceAnchor/immutableID. Se c’è corrispondenza tra userPrincipalName e proxyAddresses (viene considerato solo il valore che inizia per SMTP: in maiuscolo) si…

Azure Functions: Implementare soluzioni serverless end-to-end in Azure

Si parla da molto tempo di un modello di distribuzione delle applicazioni chiamato serverless, in cui i clienti sono responsabili soltanto del codice dell’applicazione e non si devono interessare dell’infrastruttura che serve a far funzionare il loro codice. Serverless non significa che non esistono server per far funzionare la propria applicazione ma significa che, dalla prospettiva del cliente, il server non viene visto e il cliente non deve prendersi cura dell’infrastruttura e della piattaforma necessari a far girare il codice. L’ambiente creato dal modello serverless inoltre permette di scalare in maniera automatica senza che il cliente se ne accorga. L’unico…

Creazione e utilizzo di certificati digitali con Azure Key Vault

La gestione sicura delle chiavi di cifratura è un aspetto fondamentale della protezione dei dati nel cloud. Con Azure Key Vault è possibile creare, importare e gestire certificati digitali X.509 e successivamente distribuirli e utilizzarli per rendere più sicure le nostre applicazioni. Il servizio di gestione dei certificati di Azure Key Vault permette di poter effettuare diverse operazioni: Creazione di un certificato self-signed Creazione di un certificato con un’autorità di certificazione partner di Azure Key Vault Creazione di un certificato con un’autorità di certificazione non partner di Azure Key Vault Importazione di un certificato Creazione di un Azure Key Vault Per…

Azure Storage Encryption: Proteggere i dati con la propria chiave di crittografia

I dati in Microsoft Azure Storage sono cittografati e decrittografati in maniera trasparente utilizzando la cifratura AES a 265-bit, in una modalità molto simile alla crittografia Bitlocker utilizzata in Windows. Azure Storage Encryption è abilitata in maniera predefinita per tutti i nuovi storage account creati dopo il 20 ottobre 2017, indipendentemente dal fatto che siano standard oppure premium, e non può essere disabilitata. Se lo storage account è ridondato anche le copie sono crittografate. Tutte le risorse contenute nello storage account (blobs, disks, files, queues e tables) sono crittografate, inclusi i metadata. Il vantaggio offerto da Azure Storage Encryption è…

Azure Disk Encryption: Protezione dei dischi delle VM

Azure Disk Encryption permette di proteggere i dati contentui nei dischi delle VM grazie alla tecnologia Bitlocker ed è integrato con Azure Key Vault per permettere di controllare e gestire le chiavi di crittografia. La protezione dei dati permette di salvaguardare la sicurezza e allo stesso tempo permette di soddisfare i requisiti di conformità dell’azienda. Come funziona Azure Disk Encryption con BitLocker Il funzionamento di Azure Disk Encryption con BitLocker sulle macchine virtuali di Azure si basa su una combinazione di servizi di crittografia e gestione delle chiavi: Crittografia dei dischi: Azure Disk Encryption utilizza BitLocker (per VM Windows) per crittografare i…