Sicurezza

Proteggere Entra ID con Veeam “As A Service” – Parte 1

Entra ID, evoluzione di Azure Active Directory, è una soluzione di gestione delle identità (IAM) sviluppata da Microsoft per semplificare e proteggere l’accesso alle risorse aziendali sia locali che nel cloud. Nel mio articolo https://www.ictpower.it/sicurezza/proteggere-entra-id-con-veeam-anteprima-parte-i.htm ho introdotto concetti fondamentali e casi d’uso di Entra ID. Anche in questa occasione vi rimando agli approfondimenti di Nicola Ferrini: https://www.ictpower.it/sicurezza/microsoft-entra-protezione-di-identita-e-accessi.htm e https://www.ictpower.it/guide/azure-ad-diventa-microsoft-entra-id.htm. Nel precedente articolo avevo presentato la funzionalità di Veeam Backup & Replication dedicata alla protezione di Entra ID, protezione che si rende necessaria per due motivi fondamentali: Lo “Shared Responsibility Model” di Microsoft per le soluzioni Software as a Service (SaaS)…

Autenticazione Passwordless con Microsoft Entra ID: configurazione e utilizzo delle chiavi FIDO2 FEITIAN K28E

Come ho già approfondito in diversi articoli pubblicati su ICTPower.it dedicati all’autenticazione passwordless e alle moderne soluzioni di sicurezza di Microsoft, la crescente diffusione di attacchi informatici basati sul furto di credenziali ha reso sempre più evidente la necessità di superare l’autenticazione basata sulle password. Le password, infatti, rappresentano uno dei punti deboli più critici della sicurezza informatica: sono spesso riutilizzate, facilmente intercettabili e difficili da gestire in modo sicuro da parte degli utenti. Per rispondere a questa esigenza, Microsoft e altre grandi realtà del settore IT hanno adottato un nuovo paradigma di accesso denominato autenticazione passwordless, che elimina del…

Windows Server 2025 – Delegated Managed Service Accounts (dMSA)

Microsoft continua a evolvere la gestione delle identità di servizio in ambienti Windows Server introducendo, con Windows Server 2025, una nuova tipologia di account gestito: i Delegated Managed Service Accounts (dMSA). Questa novità rappresenta un passo importante verso un modello di sicurezza moderno e allineato ai principi di Zero Trust e Credential Guard, offrendo un meccanismo più sicuro, flessibile e decentralizzato per l’esecuzione dei servizi di sistema. In questa guida vedremo cosa sono i dMSA, come si differenziano dai tradizionali Managed Service Accounts (sMSA) e Group Managed Service Accounts (gMSA) e come configurarli in un ambiente Windows Server 2025. Introduzione…

Microsoft Azure: come ripristinare la connettività delle VM senza IP pubblico dopo il ritiro del “Default Outbound Access”

Microsoft ha annunciato che, a partire dal 30 settembre 2025, il Default Outbound Access per le macchine virtuali in Azure verrà ritirato. In altre parole, le nuove VM non disporranno più automaticamente di un indirizzo IP pubblico implicito per accedere a Internet. Questa modifica, che può sembrare secondaria, avrà in realtà un impatto concreto su molte configurazioni, soprattutto su quelle VM che oggi comunicano con l’esterno senza un IP pubblico assegnato. In questo articolo vedremo cosa cambia, perché Microsoft ha scelto questa strada e come potete ripristinare o mantenere la connettività in uscita per le vostre VM in modo sicuro…

Windows Hello for Business: vantaggi, limiti e come risolvere i problemi più comuni

Molti clienti desiderano portare l’esperienza MFA anche sul logon di Windows, ma scoprono presto che non è così semplice. Il motivo è che il logon locale non supporta lo stesso flusso MFA che utilizziamo per accedere alle risorse cloud con un bel pop-up-one da MS Authenticator. Per rispondere a questa esigenza, Microsoft ha introdotto Windows Hello for Business (WHfB), una soluzione passwordless che negli anni si è evoluta per accompagnare le aziende verso il cloud-first. Ma, come spesso accade, la teoria è una cosa e la pratica un’altra: implementare WHfB in ambienti reali porta con sé vantaggi, limiti e una…

Microsoft Defender for Endpoint: Configurare gli Indicators con le API

Microsoft Defender for Endpoint, uno strumento che al giorno d’oggi offre, attraverso i continui investimenti che la casa di Redmond stà effettuando, una protezione a 360 gradi degli Endpoint Aziendali. Microsoft, offre il collegamento tramite API al portale di Microsoft Defender XDR, in maniera veramente approfondita, dove è possibile vedere lo status dei device, le policy applicate e gli eventuali Incident, questo perché molte organizzazioni, magari con sviluppatori interni all’azienda integrano in modo nativo strumenti di Ticketing, software di reportistica con la componente XDR di casa Redmond. Oggi vorrei darvi evidenza di come tramite le API di Microsoft Defender for…

Quando un UPN sbagliato apre comunque la porta: il fallback nascosto di Windows 11 e Windows Server 2025

È stato osservato che su Windows 11 24H2 e Windows Server 2025 un utente può autenticarsi anche se inserisce come nome utente un UPN con suffisso errato o non definito in Active Directory. In pratica, quando il suffisso del UPN non corrisponde ad alcun dominio noto o configurato, il sistema tenta comunque di autenticare l’utente usando la parte prima della @ come sAMAccountName nel dominio locale joinato. In altre parole, Windows segue una procedura di autenticazione multi-step: prima prova con l’UPN fornito (Kerberos), e se questo fallisce o il dominio del UPN non viene trovato, effettua automaticamente un fallback al formato legacy DOMINIO\nomeutente (utilizzando il…

Microsoft Defender for Cloud Apps: Automatic Log Upload

Microsoft Defender for Cloud Apps (noto in precedenza come Microsoft Cloud App Security) è una soluzione di Cloud Access Security Broker (CASB) in grado di supportare diverse modalità di distribuzione, tra cui raccolta di log, connettori API e reverse proxy. Offre ampia visibilità, il controllo sui dati durante il trasferimento e strumenti di analisi avanzati per identificare e contrastare minacce informatiche per tutti i servizi cloud Microsoft e di terze parti. All’interno della community sono stati scritti diversi articoli inerenti a questa soluzione di casa Redmond che per comodità vi riporto qual ora vogliate approfondire: Integrare Microsoft Defender for Endpoint…

Microsoft Purview: Compliance Manager

Microsoft Purview Compliance Manager è una soluzione che consente di valutare e gestire automaticamente la conformità nell’ambiente multi-cloud. Compliance Manager può quindi aiutare l’utente durante tutto il percorso di conformità, dall’inventario dei rischi per la protezione dei dati alla sua gestione, semplificando l’implementazione dei controlli e dell’aggiornamento alle normative e revisioni delle certificazioni in base anche alle segnalazioni dei revisori. Compliance Manager contribuisce quindi a semplificare la conformità e ridurre i rischi fornendo: Valutazioni predefinite per standard e normative comuni di settore e regionali o valutazioni personalizzate per soddisfare le esigenze di conformità specifiche Funzionalità del flusso di lavoro che…

NTFS Alternate Data Streams: Architettura, Impatti sulla Sicurezza e Strategie di Mitigazione

Il file system denominato New Technology File System (NTFS) fu introdotto per la prima volta da Microsoft nel 1993 con il rilascio di Windows NT 3.1. Il team di sviluppatori composto da Tom Miller, Gary Kimura, Brian Andrew e David Goebel, ideò NTFS quando Microsoft abbandonò lo sviluppo congiunto con IBM del sistema operativo OS/2 e decise di sviluppare internamente Windows NT, riproponendo alcune delle caratteristiche presenti nel file system HPFS di OS/2. Probabilmente a causa di questo “legame”, HPFS e NTFS utilizzano lo stesso codice di identificazione del tipo di partizione del disco (07). L’utilizzo dello stesso Partition ID…