Articoli che trattano di Sicurezza

Rilevare gli attacchi ad Active Directory tramite Azure ATP

Non tutte le aziende sono pronte a adottare un approccio cloud-only dismettendo fino all’ultimo server affidandosi unicamente al SaaS. Questo varia molto da settore a settore, ma per molti il Cloud è un viaggio più che una destinazione. Per il futuro prevedibile Active Directory rimarrà nelle aziende, continuando ad erogare i servizi più importanti ma spesso invisibili al business come l’autenticazione e la risoluzione dei nomi. Vista l’importanza del ruolo che ricopre non sorprende che tra i sistemi on-premises  Active Directory sia l’obiettivo principale di ogni attacco: una volta conquistata la domain dominance l’attaccante ha di fatto le chiavi di…

#POWERCON2020 – La gestione sicura dell’azienda moderna. Nuove tecniche e nuove strategie per la protezione dei dati aziendali – Evento online GRATUITO

Tutti sappiamo quanto sia importante la sicurezza informatica e da molto tempo siamo sensibilizzati a questo argomento. Ma siamo in grado di applicarla realmente? Il cloud ci permette di essere più o meno sicuri rispetto all’on-premises? Siamo in grado di gestire in maniera corretta gli accessi, i dispositivi, i file e le risorse informatiche aziendali? La nostra è un’azienda moderna che sa stare al passo coi tempi? A tutte queste domande cercheremo di rispondere nel seminario online del 27 marzo 2020 Nicola Ferrini affronterà il tema della sicurezza delle autenticazioni degli utenti. “Identity is the new perimeter” è la sintesi…

Utilizzare Azure AD Identity Protection per rilevare e gestire i rischi legati all’accesso degli utenti

Gli attacchi alle identità digitali sono estremamente comuni e un singolo utente compromesso può mettere a rischio la proprietà intellettuale e la reputazione di una intera organizzazione. Le modalità con cui vengono generalmente contrastati questi attacchi si sono rivelate essere inefficaci, se non addirittura dannose, alla luce delle tecniche moderne a disposizione dei malviventi digitali; basti pensare alle Password Policies di Windows Server Active Directory. Far cambiare troppo spesso la password ad un utente ha l’effetto di diminuire la sicurezza al posto di aumentarla. Gli utenti tenderanno a scrivere le password su foglietti di carta, riutilizzare le stesse password oppure…

Accedere a una macchina virtuale Windows in Azure usando l’autenticazione Azure Active Directory

L’uso di Azure AD per l’autenticazione nelle macchine virtuali joinate ad un tenant di Azure AD permette di poter semplificare molto gli accessi perché gli utenti possono utilizzare le stesse credenziali e permette di creare delle regole di accesso condizionale che consentono di controllare chi può accedere ad una macchina virtuale. Al momento la funzionalità è ancora in preview e funzona solo con le VM di Azure che eseguono Windows Server 2019 Datacenter Edition o Windows 10 1809 e versioni successive. Una volta abilitata questa funzionalità, le macchine virtuali Windows in Azure verranno joinate ad Azure AD e non sarà possibile joinarle ad un…

Utilizzare Windows Hello for Business per l’accesso ad Active Directory (on-premises) ed Azure AD (online)

Probabilmente molti di voi hanno sentito parlare di Windows Hello, una funzionalità di Windows 10 che consente di accedere ai dispositivi Windows utilizzando il riconoscimento facciale oppure l’impronta digitale, un PIN o una Security Key. In questo modo si può accedere con maggiore velocità e sicurezza, senza dover digitare una password (passwordless). E sicuramente molti già utilizzando questa modalità con il proprio smartphone. Ho già scritto altre volte di come utilizzare Windows Hello, soprattutto perché accedere senza password è una delle funzionalità che ultimamente Microsoft sta promuovendo maggiormente. La gestione delle password è sempre stata critica sia per gli utenti…

Pubblicare Remote Desktop Services e RemoteApp utilizzando Azure AD Application Proxy

Nell’attuale ambiente di lavoro digitale gli utenti lavorano ovunque con più dispositivi e app. L’unica costante è l’identità utente. La protezione degli accessi è un fattore determinante per poter preservare le nostre informazioni e per poter essere sicuri che non siano accessibili da persone non autorizzate. Azure Active Directory da molto tempo ci offre la possibilità di accedere in maniera sicura alle risorse Cloud, utilizzando l’autenticazione a due fattori (multi-factor authentication) e la nuovissima autenticazione passwordless. In più è anche possibile pubblicare applicazioni aziendali con Azure Active Directory Application Proxy, un servizio che si lega in modo stretto con Azure…

Come utilizzare le App-Enforced Restrictions policy di Azure AD Conditional Access

Conditional Access permette di definire dei criteri di accesso alle applicazioni aziendali integrate in Azure Active Directory, siano esse SAAS, On-Premises o Legacy. L’integrazione di applicazioni Legacy ed On-Premise con Azure Active Directory viene effettuata tramite Application Proxy. Abbiamo già parlato di Conditional Access nell’articolo Configurare Azure Active Directory Conditional Access per le applicazioni SaaS e di Application Proxy nell’articolo Pubblicare applicazioni aziendali con Azure Active Directory Application Proxy. Utilizzando le App-Enforced Restrictions è possibile inviare all’applicazione alla quale l’utente si sta autenticando informazioni sul device di provenienza. Diventa così possibile, ad esempio, inibire il download degli allegati se si…

Microsoft Intune – Integrazione con Lookout Mobile Security Enterprise

I devices mobili come smartphone e tablet sono oramai comuni nelle aziende e spesso sono dispositivi personali di proprietà di dipendenti e collaboratori. Questo scenario BYOD, Bring Your Own Device, tra i tanti possibili con i devices mobili, è uno dei più comuni. Se da un lato si lascia al dipendente la possibilità di scegliersi il device che più gli aggrada ed essere quindi più produttivo, l’altro lato della medaglia è in carico ai reparti IT che vedono sconvolto il modo classico di intendere l’endpoint come un qualcosa di rigidamente gestito e che non lascia mai il perimetro dell’azienda. Le…

Linee guida per l’abilitazione di LDAP Channel Binding e LDAP Signing

In Agosto 2019 Microsoft ha pubblicato un Security Advisory chiamato ADV190023 | Microsoft Guidance for Enabling LDAP Channel Binding and LDAP Signing in cui avvisava della necessità di aumentare la sicurezza delle comunicazioni tra i client LDAP e i domain controller di Active Directory. Le configurazioni predefinite relative all’LDAP channel binding e all’LDAP signing  permettono infatti di sfruttare delle vulnerabilità e poter fare elevazione dei privilegi sui domain controller. Per questo motivo a marzo 2020 verrà rilasciata una patch di sicurezza che impatterà sul protocollo LDAP di Windows Server con ruoli di AD DS (Domain Controller) o AD LDS (Active Directory Lightweight…

Creazione e utilizzo di certificati digitali con Azure Key Vault

La gestione sicura delle chiavi di cifratura è un aspetto fondamentale della protezione dei dati nel cloud. Con Azure Key Vault è possibile creare, importare e gestire certificati digitali X.509 e successivamente distribuirli e utilizzarli per rendere più sicure le nostre applicazioni. Il servizio di gestione dei certificati di Azure Key Vault permette di poter effettuare diverse operazioni: Creazione di un certificato self-signed Creazione di un certificato con un’autorità di certificazione partner di Azure Key Vault Creazione di un certificato con un’autorità di certificazione non partner di Azure Key Vault Importazione di un certificato Creazione di un Azure Key Vault Per…